[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Riproduzione del celebre dipinto dello "Sposalizio della Vergine" di Raffaello Sanzio. In primo piano il sommo sacerdote unisce in matrimonio Maria e Giuseppe, circondati da astanti. Sullo sfondo campeggia il tempio a pianta centrale.
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Variante della stessa opera di Raffaello vista nel n. 0730, ma con un taglio d'immagine leggermente diverso e inserita in una cornice ad arco dorata e decorata stampata sul cartoncino.
Durante l'estate Giovanni aveva l'incarico di portare al pascolo le mucche, che spesso mentre egli era assorto nella lettura, si sbandavano. Rosa Febbraro, ragazzetta di dieci anni, le rincorreva e gliele riportava: Ma perché le porti al pascolo se poi non le guardi?. Devo studiare, Rosa, e ogni tanto la mente mi scappa. È vero che diventerai prete?. Sì. Allora, se vuoi, le mucche te le guardo io!. I suoi occhi si spingevano sempre lontano, inseguendo la visione del sogno che non lo abbandonava mai.
nella diocesi di Eluru; attività al 2025: Scuola materna; Scuola primaria (basica); Scuola secondaria 1° grado; Orfanotrofio; Centro exallievi; Parrocchia; Cappellanie; Residenza missionaria; Opera di assistenza e promozione sociale; Centro cooperatori
Il re Carlo Alberto dì Savoia regnò in Piemonte dal 1831 al 1849, quando abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II. Molto amico del Cottolengo, stimava anche molto Don Bosco ed intervenne direttamente sul sindaco di Torino, Michele Cavour, perché la sua opera non venisse proibita.
Vittorio Emanuele n, figlio di Carlo Alberto, conosceva Don Bosco e non lesinava aiuti ai suoi ragazzi. Ma l'approvazione della legge di sopressione degli Ordini Religiosi gli procurò l'invio, da parte di Don Bosco, di due lettere profetiche, in cui si annunciavano grandi funerali a corte. Nei primi cinque mesi del 1855 morirono la madre, la moglie, il fratello e il figlio minore del re. Vittorio Emanuele, furioso e spaventato, tentò di parlare con Don Bosco per ben due volte, scendendo di persona a Valdocco, ma non riuscì mai ad incontrarsi con il prete-profeta.
Dove ora è l'ampio porticato, nel 1855 era la stanza dove Don Bosco raccolse gli scolari di terza ginnasiale (corrispondente all'attuale terza media). Professore fu il giovanissimo chierico Giovanni Battista Francesia. Tra gli alunni schierati nei banchi, c'era san Domenico Savio.
nella diocesi di Regensburg; attività al 2025: Pensionato lavoratori; Pensionato studenti; Centro di incontri giovanili; Gruppi alloggio per minorenni rifugiati non accompagnati; Assistenza ai giovani emarginati
[Descrizione dell'Immagine]: Dipinto di forma ovale inserito in una finta cornice modanata, raffigura la Madonna seduta sulle nubi che porge il Rosario, con il Bambino in grembo. In basso al centro si scorge la data dell'originale "1880". ; [Didascalia - Iscrizioni sul Recto]: REGINA COELI - ora pro nobis
[Descrizione Iconografica - Note Critiche sull'Opera]: Raffigurazione ovale centrale in bianco e nero della Vergine con il Bambino che appare a un pastore (riferimento all'apparizione sul monte Figogna o legata alla devozione di San Luigi Orione a Tortona). In basso, veduta del Santuario di Tortona. Cornici geometriche arancioni. ; [Codici - Serie]: Edizione del Santuario
[Descrizione Iconografica - Note Critiche sull'Opera]: Immaginetta ufficiale dei Carmelitani Scalzi (stemma in basso a sinistra). La Vergine in trono col Bambino è circondata da angeli e accompagnata da un testo in latino (Induxi vos in terram Carmeli...). ; [Codici - Serie]: Postulaz. O.C.D.
[Iconografia e Descrizione Dettagliata dell'Immaginetta]: La Vergine Maria sul trono di nuvole solleva il Bambino Gesù. Entrambi distribuiscono il Santo Scapolare. Ai piedi della composizione campeggia lo stemma araldico dell'Ordine Carmelitano (fondo bianco e marrone con tre stelle e croce al vertice), sormontato da una corona ducale-regale. ; [Elementi di Serie - Note di Produzione]: Serie carmelitana ad alta valenza istituzionale, bordi netti.