[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Rappresentazione in stile tardogotico-rinascimentale della Natività all'interno di una capanna aperta. Maria e Giuseppe sono in ginocchio in adorazione del Bambino Gesù disteso a terra. Sullo sfondo l'asino, il bue e un paesaggio collinare.
nella diocesi di Miao; attività al 2025: Scuole elementari; Parrocchia; Servizi pastorali; Visite al villaggio; Cappellanie; Stazioni missionarie; Evangelizzazione
Partiti da Casale toccarono San Germano, dove un'allegra bicchierata si trasformò in disastro per la rottura di una damigiana; poi attraversarono Occimiano, patria di quel grande missionario che fu Don Evasio Rabagliati, apostolo dei lebbrosi della Colombia. A Mirabello erano ad attenderli le autorità e la popolazione al gran completo. La famiglia Provera diede ospitalità ai 100 ragazzi per tre giorni. Trascorsero la festa della Maternità di Maria in un clima di grande entusiasmo. In questa occasione furono avviate con i Provera le trattative per la fondazione del primo collegio salesiano.
[Descrizione dell'Immagine]: Fotografia di un ostensorio raggiato d'argento con base decorata da angeli adoranti, che espone una reliquia eucaristica (ostia recante tracce di sangue). Sfondo rosso acceso. ; [Testo - Iscrizioni presenti sul fronte]: "Signore, Ti adoriamo e Ti ringraziamo per il Sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo, segno della Tua perenne presenza in mezzo a noi." ; [Note d'Archivio - Dettagli Tecnici]: Immaginetta a scopo di adorazione eucaristica e preghiera liturgica.
[Descrizione dell'Immagine]: Rappresentazione della Vergine Immacolata a figura intera su nuvole, con corona di stelle e caratteristici raggi geometrici (grazie) dalle mani. ; [Soggetto Iconografico]: La Miracolosa del Santuario ; [Note e Campi di Serie]: Topografia sacra - Editoria dei Santuari
nella diocesi di Bragança-Miranda; attività al 2025: ADMA; Oratorio e Centro giovanile; Casa per ragazzi a rischio; Parrocchie; Cappellanie; Centro cooperatori
La missione salesiana — raccontata negli affreschi del prof. Luigi Zonta, salesiano laico — assume il giovane come protagonista della sua crescita e della sua salvezza e punta ad una scelta chiara e consapevole della fede. Per questo l'Eucaristia e la devozione mariana ne sono i capisaldi irrinunciabili.
nella diocesi di Treviso; attività al 2025: Doposcuola; Scuola primaria paritaria; Scuola secondaria paritaria di 1° e 2° grado (liceo scientifico, linguistico, istituto tecnico economico, istituto tecnico tecnologico); Studio tecnico "M.C."; Ospitalità; Eurogroup TGS; Animazione pastorale; Orientamento; Chiesa semipubblica; Biblioteca
nella diocesi di Aveiro; attività al 2025: Centro di accoglienza; Centro di spiritualità; Parrocchia; Santuario "Maria Ausiliatrice"; Cappellania; Centro cooperatori; Associazione Maria Ausiliatrice
nella diocesi di Sakania-Kipushi; attività al 2025: Oratorio quotidiano; Scuola secondaria; Parrocchie; Chiesa pubblica; Residenza missionaria; Attività di promozione sociale; Cappellania
Il piccolo cimitero di Mondonio, che conservava le spoglie di Domenico Savio era uno dei luoghi più cari. Accolti da papà Carlo Savio e da mamma Brigida, i ragazzi dell'Oratorio venivano qui ogni anno in pellegrinaggio, per pregare sulla tomba del loro caro amico.
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: Monogramma JHS ed Eucaristia: Grande monogramma stilizzato azzurro JHS sospeso sopra un calice dorato con Ostia radiosa. In primo piano un messale con copertina rossa e segnalibro dorato, adagiato su spighe di grano. Sfondo boschivo al tramonto. ; [Diciture - Testo sul Fronte]: «Vi ho dato infatti l'esempio, perchè come ho fatto io, facciate anche voi.» (Gv. 13,15) ; [Codice Catalogo]: N.D.
Monsignor Riccardi dei Conti di Netro, successore di monsignor Fransoni, aveva fatto dei progetti su Don Bosco, che considerava un amico, e pensava di affidargli i seminari di Giaveno e di Bra, nel programma di ristrutturazione della diocesi. Ma Don Bosco aveva già fondato la sua Congregazione religiosa e non potè soddisfare il desiderio del suo vescovo, che non mancò, in seguito, di fargli pesare la cosa.
Don Costamagna, seguendo un reparto dell'esercito argentino, fu il primo salesiano a raggiungere la favolosa terra degli indios, la Patagonia. Era il 24 maggio 1879. Scrìsse: Alle 16,34, nel momento in cui il sole tramontava dietro la Cordigliera, mettevo piede sulle sponde della Patagonia. E intonai dal fondo del cuore un inno di grazie alla nostra cara madre l'Ausiliatrice, nel giorno della sua festa.
Don Fagnano fu il primo parroco di Patagònes, un agglomerato di abitazioni sul Rio Negro. Nello spazio di dieci mesi tirò su due scuole per ragazzi e ragazze, tra cui i figli di indios. Patagònes divenne il punto strategico da cui missionari itineranti s'inoltravano per vallate, colline e montagne, a visitare i toldos degli indios e la fazen-das dei coloni bianchi.
Monsignor Lorenzo Gastaldi, vescovo di Saluzzo, fu messo a capo della diocesi di Torino da Pio IX, su espresso consiglio di Don Bosco. I due erano amici di famiglia; la madre del vescovo aveva lavorato per molti anni all'Oratorio e considerava Don Bosco come un figlio. Nonostante questo, la relazione del vescovo con Don Bosco si caricò progressivamente di incomprensioni e di tensioni, anche per effetto di calunnie e maldicenze. Per Don Bosco fu una delle esperienze sacerdotali più drammatiche
Mons. Luigi Fransoni, vescovo di Torino dal 1832, ordinò sacerdote Don Bosco il 5 giugno 1841. La stima del vescovo per il suo giovane prete fu sempre molto grande e divenne anche partecipazione diretta alla vita dell'Oratorio, che definì la parrocchia dei ragazzi senza parrocchia. Deciso oppositore della politica liberale e dell'anticlericalismo dominante, monsignor Fransoni pagò di persona la sua coerenza di pastore. Esiliato, arrestato ed espulso dal Piemonte, morì esule a Lione nel 1862
[Soggetto - Figura Religiosa]: Padre Vincenzo Cimatti (Versione locale) ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Stessa matrice fotografica della precedente, ma con uno sviluppo a tonalità calda (seppia) e un bollino rosso applicato in basso a destra. Il testo è completamente in lingua locale. ; [Testo e Iscrizioni Riportate]: ???? ????????·?????? (Servitore di Dio Padre Vincenzo Cimatti) Tokyo 1965 ; [Note Materiali e Lingua]: Giapponese. Prodotto a Tokyo per la comunità di fedeli locale.
[Soggetto - Figura Religiosa]: Mons. Vincenzo Cimatti (Servo di Dio) ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Foto in bianco e nero in primo piano del volto sorridente del missionario con occhiali tondi e lunghissima barba bianca. Sul petto porta appuntata la decorazione dell'Impero Giapponese. ; [Testo e Iscrizioni Riportate]: Mons. VINCENZO CIMATTI FONDATORE DELLA MISSIONE SALESIANA IN GIAPPONE nato a Faenza nel 1879 morto a Tokyo il 6 ottobre 1965 ; [Note Materiali e Lingua]: Italiano. Stampato dopo il 1965 per l'avvio della causa di canonizzazione.