Frattanto era giunto il tempo di tornare a Chieri, ma la signora Lucia Matta — dato che il figlio aveva terminato gli studi — non teneva più la pensione; bisognava quindi trovare per Giovanni una nuova pensione. In quell'anno il fratello della signora Lucia, della stessa borgata di Morialdo, Giuseppe Pianta, aveva deciso di aprire in Chieri una bottega di caffè e liquori. Margherita colse l'opportunità e lo pregò di prendere Giovanni in casa sua. Sembra tuttavia che all'arrivo di Giovanni a Chieri, il Pianta non avesse ancora ultimato la sistemazione del locale, per cui Giovanni avrebbe abitato presso un certo sig. Cavallo. Questi gli assegnò un angolo della stalla per riposarvi la notte; Giovanni in compenso si sarebbe preso cura del cavallo e avrebbe svolto alcuni lavori in una vigna non molto distante dalla città. Era inteso che ogni sabato sera avrebbe potuto recarsi in chiesa per la sua confessione. Ecco la piccola stalla dove Giovanni dormiva accanto al cavallo.
Giovannino, come garzone, fece tutti i lavori che comportava la manutenzione di una stalla: foraggiava le bestie, le abbeverava, le mungeva, ne preparava il letto con paglia o foglie di granturco... Col bel tempo le conduceva al pascolo nei prati circostanti, dove alternava la cura degli animali con la lettura del catechismo e con la preghiera (cf MB 1,196; 198). Il padrone Moglia, apprezzando il servizio di Giovanni e vedendolo tanto desideroso di studiare, un giorno gli disse: Resta inteso che, terminati i tuoi lavori, puoi ritirarti e studiare quanto vuoi.
Fulgida gloria della Chiesa e dell'Italia Don Bosco innalzato dal Papa ai fastigi della santità. [Accluse 2 copie a fotografia], Il principe Umberto, i Sovrani del Siam e altri trenta Principidi Famiglie reali d'Europa assistono alla grandiosa cerimonia - Il corteo papale in Piazza San Pietro - La benedizione della loggia esterna - Le acclamazioni di centinaia di migliaia di persone convenute da tutto il mondo (Diego Angeli) Cerimonia che resterà nella storia (L'immensa folla L'aspetto della Basilica Umberto di Savoia La grandiosa processione Lo stendardo del Santo il fastoso corteo pontificio Il Papa sulla sedia gestatoria La grandiosa funzione nella Basilica La proclamazione L'omelia del Papa Il Pontificale Il Principe Umberto lascia il Tempio Sulla Loggia delle Dame Sulla piazza, nella lunga attesa. La benedizione all'Urbe e al Mondo. La chiusura della Porta Santa (Giulio Castelli) La fine dell'anno giubilare (G. C.) L'odierna commemorazione in Campidoglio Sfarzosa illuminazione a Varazze in onore di S. Giovanni Bosco. Cronaca Cittadina (p. 8) Nella Casa Madre dei Salesiani mentre don Bosco è proclamato Santo - L'immensa moltitudine che ha ascoltato ieri la radiodiffusione della cerimonia vaticana - Come l'Apostolo confessa i bimbi - Raccolta e commossa gioia di umili a Castelnuovo I veterani Viva San Giovanni Bosco! Le campane acquistate dall'APostolo Nel paese dove nacque
Le feste di D. Bosco L'inizio del triduo solenne alla Basilica del SacroCuore - Alla presenza del Duce nella gloria del Campidoglio S.E. De Vecchi esalta la italiana santità di D. Bosco Le personalità presenti Il discorso Miracoloso educatore Littoria La spettacolosa illuminazione L'enorme afflusso di forestieri nei rilievi statistici Un Te Deum a Buenos AiresCerimonie celebrative a Magellano.
Eccezionale udienza nella Più Bella Sala del Mondo Trentacinquemila figli di D. Bosco ricevuti dal Papa nella Basilica di S. Pietro. [Acclusa copia a fotografia] L'afflusso delle rappresentanze La commozione di Don Ricaldone La parola del Papa L'Anno Santo Salesiano La benedizione alla Grande Famiglia. G. C.
Il supremo omaggio di Torino e del mondo a S. Giov.Bosco Trecentomila persone sotto una pioggia incessante hanno accompagnato le spoglie del Santo all'altare di Valdocco. [Acclusa copia a fotografia] [Acclusa copia a fotografia]. Maestosa fastosità del Pontificale alla presenza di sei Cardinali e centoventi Arcivescovi e Vescovi - Fra gli osanna del popolo in una gloria di bandiere canti e suoni la processione sfila per oltre quattro ore nelle vie e nelle piazze della città - Le insegne fasciste ai lati della sacra urna - S. E. De Vecchi in rappresentanza del Governo assiste alla indimenticabile celebrazione - Il Duca di Bergamo e la Principessa Adelaide alla benedizione nella Chiesa dell'Ausiliatrice. Don Bosco ritorna (De Vecchi di Val Cismon) Nella Basilica salesiana Le prime Messe all'alba Due vegliardi che furono sposati dal Santo S. E. De Vecchi e l'Ambasciatore argentino L'omelia del Cardinale Fossati. La processione Superbo esempio di fede Il maestoso inizio Rappresentanze di tutto il mondo I Gruppi Rionali Fascisti Le Autorità nel corteo La tribuna delle Gerarchie I goliardi fascisti Marea umana. A Gloria di Dio Istanti di suprema commozione I Principi Reali. Fotografie del Fotografo d La Stampa comm. Carlo Gherlone.
La grandiosa opera di Don Bosco nel mondo Quattro continenti raccolti a Torino Visita a Valdocco (Dalle Isole Filippine Un trentino di Buenos Aires Gli indiani di Shillong Dal Cile alla Lituania). (L.) Una cameretta storica (Un lavoro immane Il letto del Santo). (Ellemme). Fotografia L'imponente folla ammassata ieri dinanzi alla Basilica di Maria Ausiliatrice mentre gli altoparlanti diffondono l'orazione del Cardinale Schuster. (Foto Gherlone).
Nel 1876 questo edificio fu allungato di alcuni metri. Se ne ricavarono due nuove stanze e un lungo corridoio. Una stanza fu trasformata in cappella e benedetta dal cardinale Alimonda. Quando non poteva scendere nel Santuario, Don Bosco celebrava la Messa qui, con sereno raccoglimento. L'ultima volta fu il 14 dicembre 1887.
Eppure qui, in una stanza di quattro metri per due metri e venti, il sogno ha fatto irruzione, penetrando dalla minuscola finestrella, e Giovannino Bosco ha visto e creduto. L'ingenuità del bambino gli ha fornito la fantasia e la forza di immaginare uno spazio sconfinato d'azione, popolato da un grande numero di giovani in attesa di un misterioso evento di salvezza. Qui, a 9 anni, ha trovato la Guida e la Maestra.
Nella notte del 15 maggio 1861 scoppiò un violento temporale, e un fulmine, penetrato nella camera di Don Bosco, rischiò di provocare mah seri. Qualcuno consigliò di mettere un parafulmine. Don Bosco s'arrampicò sul palco dei muratori, e collocò tra i due oblò una statuina della Madonna: Ecco il nostro parafulmine.
Questa statua di Maria Ausiliatrice viene portata in processione ogni anno, il 24 maggio, per le vie di Valdocco e dei borghi vicini. Essa sfiora il mercato generale della città, dove Don Bosco andava a cercare i suoi primi ragazzi, e passa lentamente nelle vie adiacenti il Cottolengo, dove i malati l'attendono per invocare la sua protezione.
Al fondo del porticato è la statua di Maria Immacolata. Don Bosco l'aveva collocata in una nicchia presso la sacrestia del grande Santuario. A Giovanni Cagliero, nel 1862, Don Bosco disse: Maria SS. è la fondatrice, e sarà la sostenitrice delle nostre opere (MB 7, 334).
La tomba di Don Bosco non potè essere collocata nella Basilica di Maria Ausiliatrice. Una legge severissima lo vietava. Fu anche difficile ottenere uno speciale permesso per inumare la salma a Valsalice, sulla collina torinese, all'interno di un collegio divenuto studentato di chierici salesiani. Il trasferimento della salma e la preparazione della tomba dovettero essere fatti, comunque, in segreto. Il 4 febbraio il primo successore di Don Bosco, Don Michele Rua, potè finalmente accompagnare il feretro nella dimora provvisoria di Valsalice. L'anno seguente, sulla tomba, venne eretta questa cappella.
[Soggetto - Iconografia Raffigurata]: La Trasfigurazione - Ascensione ; [Descrizione Visiva e Dettagli Artistici]: Riproduzione della parte superiore della celebre "Trasfigurazione" di Raffaello Sanzio, con Cristo fluttuante tra le nubi affiancato da Mosè ed Elia, mentre gli apostoli in basso osservano sbigottiti.
En el Aula del Consistorio del Palacio Apostólico del Vaticano. Ceremonia en la cual se dió lectura al Decreto que aprueba los milagros de Don Bosco Don Bosco y su obra (Por don Ricardo Cox Mendez) Oda á Don Boscocon ocasión de su beatificación, 2 de Junio de 1929 (Jun B. Olave V. P.bro Salesiano, Magallanse, 1.o de Junio de 1929). Hoy se efectuará en Roma la Beatificación de Don Bosco.
Dietro l'abside del Santuario, ai tempi di Don Bosco, si aprivano due sacrestie. Le pareti erano ricoperte di ex voto che i devoti venivano a portare come segno di grazie ricevute. Nella prima sacrestia, Don Bosco aveva il suo confessionale, affollato in continuazione da penitenti che volevano riconciliarsi con Dio.
Grappoli abbondanti, succosi e freschi!... Così dovevano essere quelli prodotti dai filari piantati da Giovanni nelle proprietà dei Moglia. Le sue parole profetiche (ricordate al MB 1,35), furono accolte con un sorriso incredulo, ma più tardi i padroni ne testimoniarono l'avveramento con fierezza e gratitudine (cf MB 1, 206).
Il lungo corridoio sul fondo fu battezzato un po' pomposamente galleria Don Bosco. Su questo seggiolone egli confessò negli ultimi tempi. Nel 1887 si confessò da lui un ragazzo, Luigi Orione, che oggi veneriamo beato. Aveva tanta paura di non confessarsi bene. Don Bosco stracciò i fogli da lui riempiti di peccati, gli sorrìse, e disse: La tua confessione è fatta. Ricordati che noi due saremo sempre amici.
[Descrizione dell'Immagine]: Riproduzione in fototipia del celebre dipinto. Include una quartina poetica di Vincenzo da Filicaia ("Bella del ciel Regina..."). ; [Soggetto Iconografico]: La Vergine adorante (del Correggio) ; [Note e Campi di Serie]: Identificativo editoriale fisso: Serie E - N 7
[Descrizione dell'Immagine]: Iconografia pittorica classica: la Vergine Maria in piedi su una piccola nuvola, immersa in un paesaggio boschivo invernale coperto di neve, con abito chiaro e un lungo nastro azzurro in vita. ; [Didascalia - Iscrizioni sul Recto]: La Vergine dei Poveri che si venera nel santuario di Banneux in Belgio
[Descrizione Iconografica dell'Immagine]: Dipinto della Madonna con una corona, una veste blu stellata e un mantello scuro, fluttuante sopra un paesaggio rurale notturno. Venerata nel Santuario di Pontmain in Francia.
La Vergine in Adorazione ; Filippo Lippi (XV secolo) ; Dettaglio della celebre Vergine di profilo con le mani giunte in adorazione. Velo trasparente e acconciatura rinascimentale su sfondo paesaggistico toscano. In calce: "LA VERGINE IN ADORAZIONE di Filippo Lippi". ; Riproduzione d'arte. Leggero ingiallimento naturale del supporto cartaceo.
Il Monferrato al suo Santo D. Bosco è nostro La culla del Santo Fratello nostro Educatore d'anime Conquistatore Radioso meriggio (L. Gabotto Ex allievo). (p. 1-2) La presenza di S. Giovanni Bosco negli oratori parrocchiani (D. Luigi Baiano). A San Giovanni Bosco in occasione delle solenni elebrazioni fatte in suo onore nella città di Casale Monferrato 10-13 maggio 1934 (Poesia di Luigi Sanlorenzo, Prevosto). U'alta ed ambita adesione (De Vecchi di Val Cismon). (p. 2) D. Bosco, l'Opera Salesiana e i Vescovi di Casale (C. S.). (p. 3) Mamma Margherita La Maestra di casa Una grossa bugia Mamma d'oro (Giovanni Cassano). (p. 3) L'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice Le origini Madre Mazzarello Le prove Espansione. (p. 4) Programma delle funzioni nella giornata di chiusura dei festeggiamenti (p. 5).
Don Bosco glorificato in Figline nell'anno ella Beatificazione. Dall'umile casetta alla gloria dei santi (Umili natali, L'inizio dell'Opera Salesiana, É pazzo!, La Pia Società Salesiana, Mai stanco, La Madonna di Don Bosco Alla gloria del Cielo L'onore degli altari (Dal Noi giovani di Padova) Fioritura miracolosa - Salesiani 1929, Figlie di Maria Ausiliatrice 1929 L'Opera di D. Bosco in Figline Il prodigio missionario (N. Pilla) D. Bosco a Figline A Don Bosco (Inno, Lys) Parla Mamma Margherita (Le due miracolata in preghiera davanti alla tomba di Don Bosco a Valsalice (Torino) (Persone graziata da Don Bosco a Figline).
nella diocesi di Kumbakonam; attività al 2025: Pastorale giovanile; ADMA; Centro giovanile; Scuola serale; Scuola elementare e media; Scuola professionale; Centro Mariano; Centro exallievi; Parrocchia; Centro cooperatori
nella diocesi di Asunción; attività al 2025: Collegio; MJS (Movimiento Juvenil Salesiano); CC.SS.; ADMA; Centro giovanile; Scuole elementari, ginnasiali e liceali per esterni; Scuole professionali; Centro assistenza ragazzi della strada; Centro exallievi; Santuario; Parrocchia “San Vicente de Paul”; ADS
Nel santuario di Sant'Ignazio sopra Lanzo Torinese, Don Bosco fece molte volte gli Esercizi Spirituali. Appena potè, anche a Valdocco iniziò ad organizzare ogni anno questi Esercizi per i ragazzi e per i Salesiani. Diceva: Gli Esercizi Spirituali ci muovono all'amicizia con Dio.
Gli anni del seminario trascorsero velocissimi, dal 1835 al 1841. Questa lapide, posta all'entrata, testimonia i suoi luminosi esempi e l'amore di cui fu circondato da superiori e condiscepoli. Egli stesso scrisse poco dopo aver lasciato il luogo della sua formazione sacerdotale: I superiori mi amavano e mi diedero continui segni di benevolenza; i compagni mi erano affezionatissimi; perciò mi tornò dolo-risissima quella separazione da un luogo... dove ebbi tutti i segni di bontà e di affetto che si possono desiderare (cf MB 1, 515).
Questa lapide, posta nel corridoio delle scuole del seminario, testimonia ancor oggi lo straordinario avvenimento. Essa dice: Luigi Comollo, alunno di integerrimi costumi, la terza notte dopo la morte apparve a Giovanni Bosco, suo carissimo amico, in un fragore di tuono e avvolto di luce, e gli assicurò di essere salvo. n seminario volle dedicarvi questa lapide, con l'approvazione del card. Fossati, arcivescovo di Torino: 1839-1939.