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La missione di Don Bosco (particolare del monumento) - DB2-155
In questo particolare del monumento è espresso il sorrìso di Don Bosco, che faceva scattare l'amicizia dei giovani. D sacrestano che aveva percosso Bartolomeo Garelli, e che era stato rimproverato da Don Bosco, gli domandò seccato: Ma a lei che gliene importa?. Don Bosco rispose: È un mio amico. La nuova tonalità che egli avrebbe dato all'educazione si chiamava amicizia. -
La morte di Don Bosco - DB3-079
Don Bosco è morto il 31 gennaio 1888 a 72 anni di età. Le ultime fasi deha sua malattia erano state seguite con molta partecipazione dai ragazzi dell'Oratorio, alcuni dei quali avevano offerto a Dio la loro vita. L'opinione pubblica, informata con edizioni straordinarie dei quotidiani torinesi, sottolineò l'evento con commozione e rispetto. Ma furono soprattutto i suoi ragazzi a sentirne la perdita. Ad essi, poco prima di spirare, volle lasciare questo semphce ricordo: Vi attendo tutti in paradiso. -
LA MULATIÈRE - Fontanières (Francia - FR)
nella diocesi di Lyon; attività al 2025: ND -
LA OROTAVA (Spagna - ES)
nella diocesi di San Cristóbal de la Laguna (Tenerife); attività al 2025: ND -
LA PALMA DEL CONDADO (Spagna - ES)
nella diocesi di Huelva; attività al 2025: ND -
La parolina all'orecchio - DB2-163
La parolina all'orecchio era uno dei tanti segreti educativi di Don Bosco, capace delle più grandi trasformazioni di un giovane. Eccone alcune: Come stai? E di anima come stai?. Pensa al giudizio di Dio. Pensa a Dio e sarai più buono e contento. Don Rua stava partendo per Mirabello, dove avrebbe aperto la prima casa salesiana fuori Torino. Don Bosco gli raccomandò: Procura di dire all'orecchio qualche affettuosa parola, che tu sai. -
La parrocchiale di Alfiano - DB3-061
Di Alfiano, visitato nelle passeggiate del 1859 e del 1861, Don Bosco conservava ricordi particolarmente cari. Nella chiesa del paese si era cimentato nelle prime esperienze di predicatore quando, ancor chierico, vi era stato invitato per la festa del Rosario nel 1837 e per l'Assunta del 1838. -
La passeggiata a Superga - DB1-173
Mentre già spirava aria di un novello sfratto, per entusiasmare i giovani a non abbandonare l'Oratorio Don Bosco organizzò una passeggiata a Superga che fece epoca. Dopo la Messa al santuario della Consolata, i giovani, forniti di abbondanti cibarie, si misero in cammino cantando allegramente, con l'accompagnamento di alcuni strumenti musicali: un vecchio tamburo, una tromba, un violino e una chitarra scordata. Il parroco di Superga aveva mandato un cavallo bardato ai piedi della collina, e Don Bosco lo cavalcò attorniato dai ragazzi; la loro allegria salì alle stelle. Giunsero in cima stanchi e affamati e trovarono un'ottima refezione preparata dal parroco e dal rettore del santuario. Dopo la funzione del vespro, durante la quale i cantori meravigliarono i presenti per la bellezza dei loro canti, furono lanciati alcuni palloncini. Poi tutti, sempre a piedi, se ne tornarono allegramente a casa (cf MB 2, 378-382). -
La Passionnelle - Crucifiement
[Descrizione Iconografica e Dettagli Visivi]: Testo miniato in lingua francese che spiega la simbologia della Passiflora (il fiore della passione: la corona di spine nel disco, i tre chiodi nei pistilli, le fruste nei viticci). Ricca cornice miniata policroma sul lato destro con fiori di passiflora e un nastro con la scritta "Ave Maria, gratia plena!". -
LA PAZ - Calacoto (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: ND -
LA PAZ - Ciudad - Colegio Don Bosco (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: ADMA; Oratorio; Scuola primaria; Scuola secondaria; Centro di formazione professionale; Parrocchia; Centro cooperatori; Radio; Istituto universitario -
LA PAZ - El Alto (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: ADMA; Oratorio e Centro giovanile; Scuola tecnica professionale; Scuola tecnica commerciale; Parrocchia; Centro cooperatori; Centro editoriale (editrice); Libreria -
LA PAZ - Escoma (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: Centro catechistico; Parrocchie; Opera di assistenza e promozione sociale; Emittente radio -
LA PAZ - Maria Ausiliatrice (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: 0 -
LA PAZ - Pampahasi (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: ND -
LA PAZ - Seminario (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: ND -
LA PAZ (Uruguay - UY)
nella diocesi di Montevideo; attività al 2025: ND -
La pensione Matta nella casa Marchisio - DB1-106
Durante i primi due anni dei suoi studi a Chieri, Giovanni alloggiò nella casa Marchisio, dove la vedova Matta aveva aperto una pensione. Mancando i soldi, mamma Margherita pagava parte della pensione con prodotti dei campi: cereali, vino, farina... I piccoli servizi, le ripetizioni al tìglio della padrona e l'influsso benefico che ebbe sopra di lui, saldarono il conto per tutto quell'anno (et MB 1, 246; 250). -
La Pentecoste: La Vergine Maria seduta al centro
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: La Pentecoste: La Vergine Maria è seduta al centro circondata dagli Apostoli in preghiera all'interno del Cenacolo, mentre dall'alto discende lo Spirito Santo sotto forma di colomba, proiettando raggi di luce e fiammelle sui presenti. ; [Note sulla Produzione]: Stampa a colori ad angoli vivi. Dicitura "Printed in Italy". ; [Serie - Codice]: Serie Z - 29 -
LA PERELLE (Francia - FR)
nella diocesi di NaN; attività al 2025: ND -
La pigiatura dell'uva - DB1-077
La vinificazione era fatta secondo una precisa tradizione, ma sfruttava tecnologie molto povere. La pigiatura veniva eseguita con i piedi per ottenere il mosto, che si lasciava fermentare una ventina di giorni in capaci tini o botti. Giovanni dava il suo generoso contributo alla pigiatura delle uve del fratello, ma anche presso i contadini vicini, per avere qualche soldo per continuare gli studi. -
LA PLATA - Casa Inspectorial (Argentina - AR)
nella diocesi di La Plata; attività al 2025: ND -
LA PLATA - Sacro Cuore (Argentina - AR)
nella diocesi di La Plata; attività al 2025: Centro universitario; Parrocchia; Cappellanie; Basilica -
LA PLATA - San Michele (Argentina - AR)
nella diocesi di La Plata; attività al 2025: ND -
LA PLATA (Argentina - AR)
nella diocesi di LA PLATA; attività al 2025: ND -
La porta della camera di Don Cafasso al Convitto - DB1-152
Altro frequente luogo d'incontro di Don Bosco con la sua guida spirituale fu questa camera. Alla porta di questa stanza il giovane sacerdote bussò la sera del suo ingresso al Convitto (cf MB 2, 50). Ad essa busserà innumerevoli altre volte per chiedere consiglio quando dovrà prendere decisioni importanti sul proprio avvenire e sull'Oratorio. Qui anche riceverà molta parte dell'aiuto finanziario necessario per portare avanti le sue attività coi giovani (cf MB 2, 92-93; 204-205; 207...; 4, 588-589; 592. -
La preziosa reliquia del legno della Croce - DB2-090
Presso l'altare maggiore sono conservate le due reliquie più preziose: del legno della santa Croce e del preziosissimo Sangue di Gesù. Il frammento del legno della Croce misura cm 17x10, ed è tra i più grandi che si conservino fuori Roma. -
La prima camera abitata da Don Bosco dal 1853 al 1861 - DB2-037
In questa stanzetta, abitata da Don Bosco dal 1853 al 1861, per i Salesiani è avvenuto tutto. Il 26 gennaio 1854 Don Bosco raduna qui i giovani Rua, Cagliero, Rocchietti, Artiglia, e propone loro di iniziare la Congregazione Salesiana. Il 29 ottobre di quello stesso anno, in questa stessa stanza, entra per la prima volta Domenico Savio. Il 25 marzo 1855 Michele Rua si inginocchia su questo pavimento, pronuncia i voti davanti a Don Bosco e diventa il primo Salesiano. Qui ancora Don Bosco ha scrìtto le prime Regole della Società Salesiana. -
La prima statua di Maria Ausiliatrice venerata a Valdocco - DB2-060
Questa è la prima statua di Maria Ausiliatrice, in legno dorato, che fu venerata nel suo Santuario di Valdocco. Descrìvendo l'Ausiliatrìce, Don Bosco scrisse: Sembra che parli, e voglia dire: Io sono qui per accogliere le preghiere dei miei figli, per arricchire di grazie e di benedizioni quelli che mi amano. -
La Quarta Beatitudine (Eucaristia)
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: La Quarta Beatitudine (Eucaristia): Un calice dorato con il simbolo del Pellicano sul fusto (simbolo del sacrificio di Cristo che nutre i piccoli col proprio petto). Sullo sfondo, silhouette di spighe di grano al tramonto e sole che sorge alle spalle del calice, a evocare l'ostia radiosa. ; [Diciture - Testo sul Fronte]: "... Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perchè saranno saziati. (Liturgia)" ; [Codice Catalogo]: N.D. -
La Resurrezione
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Iconografia accademica classica di Gesù trionfante con la bandiera di San Giorgio (croce rossa su campo bianco). Tre croci sul Golgota sullo sfondo. ; [Elementi Testuali e Note Editoriali]: Margine inferiore: "LA RESURREZIONE". -
LA RIOJA (Argentina - AR)
nella diocesi di La Rioja; attività al 2025: Oratorio; Centro giovanile; Formazione professionale; Prevenzione della tossicodipendenza; CEB (Comunità ecclesiali di base) -
La Risurrezione
[Descrizione Iconografica e Note Visive]: Illustrazione cromolitografica o offset di stile devozionale classico. Cristo risorto, avvolto in candide vesti e con il vessillo della croce, ascende in un fascio di luce sopra il sepolcro aperto. Attorno vi sono angeli in preghiera e un soldato romano intimorito. Titolo lineare in calce. -
La Risurrezione
[Descrizione Iconografica]: Cristo risorto che ascende radioso dal sepolcro aperto, avvolto in un sudario bianco. Ai lati, un angelo solleva la lastra tombale e i soldati romani di guardia cadono tramortiti e accecati. ; [Testo - Iscrizioni sul fronte]: "LA RISURREZIONE" (al centro nel margine inferiore). ; [Elementi Editoriali - Codici Rilevati]: Impaginazione tipica da immaginetta ricordo con bordo bianco inferiore per sovrastampa. -
La Risurrezione di Cristo (Uscita dal Sepolcro)
[Soggetto - Iconografia Raffigurata]: La Risurrezione di Cristo (Uscita dal Sepolcro) ; [Descrizione Visiva e Dettagli Artistici]: Gesù emerge dal sepolcro di pietra, parzialmente svestito di un drappo bianco, sollevando la mano destra in segno di benedizione e reggendo con la sinistra il vessillo della vittoria sulla morte (croce rossa su campo bianco). Soldati romani addormentati o sbigottiti alla base. -
La Risurrezione di Cristo con l'Angelo
[Soggetto - Iconografia Raffigurata]: La Risurrezione di Cristo con l'Angelo ; [Descrizione Visiva e Dettagli Artistici]: Cristo risorge glorioso dal sepolcro sollevandosi in un fascio di luce dorata, con un vessillo crociato nella mano destra. Ai suoi piedi i soldati romani fuggono o si coprono gli occhi, mentre un angelo si inginocchia in preghiera. -
LA ROBLA (Spagna - ES)
nella diocesi di León; attività al 2025: ND -
LA ROCA (Spagna - ES)
nella diocesi di Barcelona; attività al 2025: ND -
LA ROMANA (Repubblica Dominicana - DO)
nella diocesi di Higüey, Rep. Dominicana; attività al 2025: ND -
La salma di Don Bosco nella chiesa di Maria Ausiliatrice - DB3-090
Torino volle emulare Roma, per celebrare la santità del suo prete più famoso. L'8 aprile del 1934 fu giornata di pioggia, ma in città non si vide mai mente di più grandioso. La processione, voluta ad ogni costo dalla folla raccolta in 18 punti di concentramento, fu una stupenda dimostrazione di amore per Don Bosco e una testimonianza corale che le opere di Dio danno sempre grandi frutti quando trovano mani disponibili a realizzarle e terreno fertile ad alimentarle. -
La Santa Messa come Suffragio delle Anime
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: La Santa Messa come Suffragio delle Anime: Un sacerdote di spalle celebra l'eucaristia sollevando l'Ostia consacrata all'altare, lambito da un fascio di luce divina. Nella parte inferiore, immerse nelle fiamme del Purgatorio, le anime beneficiano direttamente del sacrificio eucaristico elevandosi in preghiera. ; [Diciture - Testo sul Fronte]: "IMPRIME EN ITALIE - PRINTED IN ITALY" ; [Codice Catalogo]: Dep. Z - 33 -
LA SARDEGNA CATTOLICA. SUPPLEMENTO AL N. 45
Il B. Don Giovanni Bosco. Omaggio di Cagliari Cattolica all'Apostolo della Gioventù 10'17 Novembre 1929 Don Bosco e la buona stampa (G. L.) Il nuovo Beato ella parola del S. Padre (Saluto del Sac. Filippo Rinaldi, Rettore Maggiore dei Salesiani) Il Vittorioso (+ Ernesto M. Arciv., Dalla Lettera Circolare, dopo le feste di Roma e Torino) Il Beato Don Bosco e Cesare Lombroso (Cesare Lombrosi) L'opera apostolica del Beato Don Giovanni BoscoGli Scopi della Società Salesiana D. Bosco e la Sardegna (D. Giovanni Francesia) Graditi Ospiti Illustri Rievocando la Beatificazione di Don Bosco (Giovanni Dore) Opere di santità (Sac. Dott. L. Veneziani) L'Opera di Don Bosco al 1° gennaio 1929 (Dal Bollettino Salesiano giugno 1929) Il più moderno dei santi (Venturino Castaldi) La prova scientifica dei miracoli di Don Bosco Don Bosco educatore (Giovanni Dolia) Le Missioni Salesiane Le Suore Salesiane di Don Bosco (Contessa Rosa di San Marco) Caro ricordo (Lanusei, 1 Novembre 1929, Avv. Antonio Giua) Il quadro del Beato (Due citazioni di Pio IX e Pio X) Giovanni Cagliero La Madre di Don Bosco (Claudio Villasanta) Don Bosco e le sue provvidenze (A. Melchiori) Voci lontane (Shillong, 1-X-1929. Don Efisio Usai, S. C.) I Salesiani e la Sardegna. La Casa di Cagliari. Dalla prima pietra al completamento(Manlio Biddau) Riconoscenza (M. P.) Gli ex allievi Alla Sardegna. Rimembranze ed auguri (Don Giovanni Francesia) Don Bosco e Domenico Savio Il Grigio (Da Don Bosco di Despiney) Le Case Salesiane della Sardegna. Cse affidate alle Figlie di Maria Ausiliatrice. -
La scala che scende nello scantinato - DB2-116
Per disporre di più locali possibili, Don Bosco fece scavare scantinati sotto i nuovi edifici, e poi anche sotto la chiesa di San Francesco di Sales. Nella diapositiva si vede la rampa di scala che scendeva nello scantinato dov'era collocato il refettorio degli studenti e la cucina. -
La scala di legno della casa paterna - DB1-018
Erano finalmente in casa propria, contenti del loro poco. La terra che possedevano era insufficiente a fornire il necessario per vivere; ma avevano tanta fede, laboriosità e parsimonia, che riuscivano anche ad aiutare quelli più poveri di loro. Si può immaginare quanto abbia dovuto soffrire e faticare mamma Margherita, tra mille difficoltà e priva dell'aiuto del marito. Ma seppe tirare avanti con coraggio e fiducia nella Provvidenza. Alla sua scuola i figli si formarono alla laboriosità, all'onestà, all'obbedienza, e al santo timor di Dio. -
La scala esterna - DB3-156
Qui risuonano ancora passi carichi di una forza misteriosa, quella eterna dei poveri. Ma com'è difficile immaginare che essi portino così lontano da raggiungere davvero i confini del mondo! -
La scala per cui scendevano gli artigiani - DB2-117
Sotto la chiesa di San Francesco di Sales collocò il refettorio dei giovani artigiani. La scala, ora murata, scendeva dal porticato che si apriva di fianco alla chiesa. -
La scrivania della camera - DB2-045
Su questa scrivania vergò con mano stanca le sue ultime lettere. 11 piccolo globo gli servì per seguire sospirando (come dice il suo biografo) le imprese dei suoi missionari, che nel 1875 erano sbarcati nell'America del Sud, e in otto anni aprirono opere per ragazzi in Argentina, Uruguay, Brasile, Cile e Ecuador. -
La scrivania di Don Bosco - DB3-168
Questa è la rustica scrivania, ancora oggi conservata nella casa di Giuseppe, alla quale Don Bosco lavorava nel periodo estivo, anche per redigere i suoi libri, destinati all'istruzione e alla formazione cristiana delle classi culturalmente più svantaggiate. -
La seconda camera abitata da Don Bosco per 27 anni - DB2-038
Nel 1861 l'edificio fu raddoppiato. Don Bosco si spostò nella stanza di fronte, dove abitò e lavorò per 27 anni. Visitatori sempre più numerosi di Torino e di ogni parte d'Italia salivano ad incontrarlo, per avere da lui un consiglio, una benedizione, per portargli un'offerta, o semplicemente per confessarsi da lui. -
La seconda cupola eretta durante l'ampliamento - DB2-075
Dopo la canonizzazione di Don Bosco (Pasqua 1934), il Santuario risultò incapace di accogliere tutti i fedeli attirati in questa chiesa anche dalla santità di Don Bosco. Si eseguirono per tre anni lavori di ampliamento. Fu demolita l'antica abside e ampliato il presbiterio, sul quale fu eretta la seconda cupola, in perfetta armonia con quella edificata da Don Bosco. -
La seconda partenza delle missionarie - DB3-052
Lo slancio apostolico cresce. Anche la Superiora Generale chiede di andare in missione. La seconda spedizione, composta da cinque suore, è guidata da sr. Angela Val-lese. Dall'Uruguay, all'Argentina, alla Terra del Fuoco l'impegno delle Figlie di Maria Ausiliatrice si moltiplica. -
La seconda sezione delle scuole pubbliche - DB1-108
Un arco in muratura dava adito all'edificio nel cortile rustico. II locale a pian terreno era adibito a cappella. Al primo piano erano sistemate le aule di umanità e rettorica. Giovanni, nell'anno scolastico 1834-1835, frequentava il corso di umanità o ginnasio superiore. Egli continuava ad eccellere su tutti per la sua prodigiosa memoria. Ma oltre alle doti di bontà e di intelligenza, Giovanni dava talvolta anche prova della sua forza eccezionale. Un giorno, mentre era intento a studiare, quattro ragazzi gli erano saltati alle spalle. Giovanni, senza scomporsi, afferrò vigorosamente le mani di quello che stava al di sopra di tutti, e tenendoli così insieme, se li portò in giro per il cortile alla presenza dei professori che ridevano di piacere; quindi con tutta facilità li riportò nella scuola (MB 1, 131). Durante l'ultimo anno della quinta ginnasiale conobbe e divenne grande amico del giovane Luigi Comollo, nipote del parroco di Cinzano; amicizia che continuerà e si rinsalderà ancora di più quando si ritroveranno entrambi in seminario. Nell'agosto del 1835, a 20 anni, concluse il corso ginnasiale con un brillantissimo esame che lasciò stupefatto l'esaminatore, prof. Lanteri, tanto che a un dato momento si alzò per stringergli la mano e congratularsi con lui. Per votazione Giovanni ottenne: plus quam optime (cf MB 1, 327). -
LA SERENA - S. Filippo Neri (Cile - CL)
nella diocesi di Santiago de Chile; attività al 2025: ND -
LA SERENA (Cile - CL)
nella diocesi di La Serena; attività al 2025: Santuario "Maria Ausiliatrice"; Cappellanie; Scuole professionali (elettromeccanici, elettricisti, elettronica, elettrauto) per esterni -
LA SETTIMANA RELIGIOSA
Autorità e popolo di Venezia inneggiano a Don Bosco asceso alla gloria degli altari ed esaltano l'Opera Salesiana che ne continua la Missione religiosamente civilmente patriotticamente e benefica La Parola del Papa (Pio XI) Don Bosco nella gloria dei Beati Al Beato D. Giovanni Bosco. Sonetto (Preghiera) (+ Pietro Card. La Fontaine, Patriarca) Dalla poverta di un abituro alla gloria dei Santi (La prima Messa, Umili inizi dell'opera Salesiana, Don Michele Rua, Suor Maria Mazzarello, Divine follie, Le Missioni, Tramonto glorioso) Don Giovanni Bosco e la pace tra l'Italia e la Chiesa L'uomo dal Cento per Cento Le Missioni Salesiane all'estero I Miracoli ottenuti per l'intercessione di D. Bosco (La guarigione di Suor Negro Provina, Teresa Calligari) Le solenni feste per il Beato D. Bosco. Le adunate scolastiche Grigio il provvidenziale difensore di Don Bosco Al Grigio del Beato Don Bosco (Poesia, Il Patriarca di Venezia) La Porziuncola del Beato (Ore d'angoscia, Un provvienziale intervento, La strada è dritta basta salire Mamma Margherita) Un eroina della carità e della povertà (Ho fatto il mio dovere) Rose e Angeli (Francesco Coppée dell'Accaemia Francese) Pensieri e massime di Don Bosco Le Opere Salesiane a Venezia (Il programma dei festeggiamenti) Istituti e Collegi Salesiani (Istituto Coletti - Patronato di Castello, Patronato Salesiano Leone XIII, Istituto dele Figlie di Maria Ausiliatrice) Don Bosco a Venezia (La visita del 1865, La visita del 1886) Don Bosco e la musica (Il padre della musica salesiana, Musicisti salesiani, Le cappelle musicali giovanili, Accademie e teatri, Bande musicali) Crispi e la confessione Don Bosco, Cavour e... un milione Un ospite di eccezione Don Bosco e i ragazzi. -
LA SETTIMANA RELIGIOSA
A Don Bosco Santo, con solenni onoranze, Venezia riafferma la sua perenne, riconoscente devozione Don Bosco e Venezia Versa vice (Il Patriarca) Don Bosco educatore santo Il metodo dell'amore Maestro ed esempio La sana allegria Le scuole professionali La stampa (Angelo Salvadori) Don Bosco ed i Cooperatori Salesiani (E. B.) L'opera missionaria di Don Bosco (Egizio) L'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice Programma dell'Istituto I due miracoli proposti per la Canonizzazione di D. Bosco Anna Maccolini, Caterina Pilenga Programma della celebrazione in onore di Don Bosco L'appello del Comitato Ytidui di preparazione Le solenni cerimonie al SS. Salvatore. Un omaggio veneziano a Don Bosco La nuova sistemazione dell'Istituto Coletti (Il Presidente Rag. Pietro Asperti). -
LA SON (Vietnam - VN)
nella diocesi di Kontum; attività al 2025: ND -
LA SPEZIA - Canaletto (Italia - IT)
nella diocesi di La Spezia; attività al 2025: ND -
LA SPEZIA (Italia - IT)
nella diocesi di La Spezia-Brugnato-Sarzana; attività al 2025: Centro diurno; Sala della comunità; Oratorio e Centro giovanile; Ostello; Parrocchia; Cappellanie; Santuario Madonna della Neve -
La stalla - DB3-160
La stalla, così angusta da poter ospitare al massimo due mucche e due vitelli, nelle sere invernali permetteva a stento di godere il povero tepore emanato dagli animali.


































