[Descrizione Iconografica e Note Visive]: Raffigurazione classica dell'Immacolata Concezione sospesa su un bulbo terrestre mentre schiaccia il serpente. Ha le mani aperte da cui promanano fasci di luce (raggi delle grazie) e una corona di dodici stelle sul capo. Veste rosa e manto azzurro. Marchio "AR Dep. Z-77" in basso a sinistra.
[Descrizione Iconografica dell'Immagine]: Riproduzione della celebre icona bizantina della "Madonna Nicopeia" (Portatrice di vittoria), ricoperta di preziosi ex-voto e perle, venerata nella Basilica di S. Marco a VENEZIA.
[Descrizione Visiva dell'Immagine]: Riproduzione fotografica o cromolitografica della celebre icona bizantina della Madonna Nicopeja (Portatrice di vittoria), impreziosita da cornici metalliche, smalti e file di perle e gemme. ; [Campi Ricorrenti - Note Iconografiche]: Iconografia Bizantina (Odigitria-Nikopoia). Contesto storico-artistico veneziano ben definito.
[Descrizione Visiva - Iconografia]: Riproduzione fotografica a colori di una statua processionale della Madonna con abito ricamato in oro, manto azzurro stellato e corona, che regge Gesù Bambino (anch'esso incoronato e con il globo in mano).
[Descrizione Visiva - Iconografia]: Riproduzione fotografica virata in seppia-marrone di un dipinto ravvicinato (dettaglio) della Madonna delle Grazie con il Bambino, entrambi ornati da vistose corone regali ex-voto e collane.
[Dettagli Storico-Artistici - Descrizione dell'Immaginetta]: Riproduzione fotografica o cromolitografica di una "statua vestita". La Vergine e il Bambino indossano ricchi abiti in tessuto scuro operato e ricamato, un lungo mantello bianco decorato con motivi floreali e vistose corone regali. ; [Campi Ricorrenti per il Catalogo]: ID, Ordine Religioso (Carmelitani), Tipologia di Bene d'Origine (Scultura Vestita)
19 dicembre 1887. Le forze cominciano ad abbandonare Don Bosco. Il segretario lo prega di scrivere qualche parola su alcune immagini della Madonna che manderà ai Cooperatori. Don Bosco risponde: Volentieri. È un gesto che ha compiuto per tutta la vita. La prima frase che scrìve è: O Maria, otteneteci da Gesù la sanità del corpo, se essa è bene per l'anima, ma assicurateci la salvezza eterna.
nella diocesi di Imphal; attività al 2025: Oratorio festivo; Scuola serale; Scuola elementare e media; Scuola superiore; Pensionato studenti; Ospizio; Centro exallievi; Cappellanie; Centro cooperatori; Parrocchia con stazioni missionarie
[Soggetto - Iconografia]: In Aeternum Permanes Virgo ; [Descrizione Visiva e Note]: Primo piano della Vergine a mani giunte, capo chino a sinistra. Presente il logo storico Alinari in basso a sinistra. ; [Serie - N. Catalogo]: Serie A - N. 54
Tre giorni prima della morte di Don Bosco, il 28 gennaio 1888, i missionari salesiani raggiunsero l'Ecuador. Dopo un inizio stentato, quella missione divenne fiorente. Al di qua della Cordigliera si aprirono centri vastissimi per i ragazzi del popolo. Al di là, i Salesiani raggiunsero in piena selva gli indios Shuar, e ne divennero gli strenui difensori.
Nel 1881, dopo un burrascoso viaggio per mare, i Salesiani sbarcarono anche in Spagna. A Utrera, sul Mediterraneo, furono accolti con molta simpatia, specialmente dai ragazzi. Una nobildonna di Barcellona, Dorotea da Chopitea, pensava da tempo di fondare un'opera per i ragazzi della strada. Conobbe i Salesiani di Utrera e di Marsiglia e scrisse a Don Bosco. A Sarrià i Salesiani si stabilirono chiamati dalla nobildonna spagnola. I ragazzi della strada e i Salesiani che se ne presero cura trovarono in donna Dorotea da Chopitea una mamma forte e delicatissima.
Il 1° maggio 1984, nel cinquantesimo anniversario della canonizzazione, il tempio di Don Bosco è stato consacrato. Il futuro del Colle Don Bosco è tutto contenuto nelle sue premesse. Se il piccolo seme ha già dato frutti così importanti, tanti altri ne può ancora dare. Basta che tutti i sognatori del mondo si impegnino a raccogliere nel loro prato quanta più gente è possibile e raccontino a tutti le grandi cose che Dio ha operato, e sono meraviglia ai nostri occhi. E poi diano inizio alla gioia.
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: Incoronazione di Maria o Trionfo dei Santi: In alto la Santissima Trinità e lo Spirito Santo, al centro la Vergine Maria in preghiera, in basso diversi santi tra cui San Pietro, San Paolo e San Giovanni Battista. ; [Note sulla Produzione]: Profilo fustellato-perlinato con cornice dorata lucida. ; [Serie - Codice]: Cod. 3033
Chi entrò nell'Oratorio tra il 1868 e il 1910, ebbe davanti questo scenario. Chi voleva raggiungere le camerette di Don Bosco, percorreva questo passaggio, tra la basilica e il margine del cortile dei giovani artigiani.
La domenica seguente Bartolomeo Garelli tornò con sei amici (cf MB 2, 75). Da allora, ogni domenica crebbe il numero dei giovani che da questo ingresso entravano nella sacrestia di San Francesco d'Assisi. Li attirava la bontà di quel prete il cui nome già diventava familiare tra gli apprendisti, i giovani abbandonati della citta, e anche tra gli imprenditori (cf MB 2, 76s; 91-94).
Là c'era una chiesa, un ampio cortile con porticato e un cappellano disposto ad accoglierli. Il 25 maggio 1845 ci fu un trasloco assai movimentato, ma la sosta fu di un solo giorno. La chiassossità dei giovani irritò la perpetua del cappellano, e furono cacciati. L'Oratorio dovette cercarsi un altro ambiente (cf MB 2, 287-294).
Chi entra per la prima volta nel Santuario, è avvolto da una atmosfera di raccoglimento: si sente immediatamente attratto dal grande quadro che campeggia nella parete di fondo. Don Bosco lo pensò nei primi mesi del 1865. Ne affidò l'esecuzione al pittore Lorenzone.
Il Tempio è costituito da due chiese sovrapposte, dominate da una cupola imponente, la cui guglia si slancia nel cielo fino a 80 metri di altezza. La chiesa superiore è dominata da un Cristo maestoso. La perfezione di questo modello di umanità è l'obiettivo massimo che Don Bosco ha posto al suo sistema educativo.
Il Santuario dì Valdocco diventava centro d'irradiazione della devozione alla Madonna in scala sempre più vasta: santuario locale e santuario mondiale. I Salesiani che partivano per le Missioni avevano il ricordo indimenticabile del Crocifìsso ricevuto ai piedi di Maria Ausiliatrice, e trapiantavano il nome e la devozione all'Ausiliatrice in tutto il mondo.
Nella sua povertà e semplicità, essa vanta grandissimi privilegi che non ebbero cattedrali illustri e artistiche. Vennero a pregare e la frequentarono tre grandi santi: il Cafasso, il Savio e Don Bosco. Nei quasi 11 anni che il Savio abitò a Morialdo, qui veniva a pregare e a servire la Messa al Cappellano dell'umile chiesetta.
In questa chiesa, oggi rinnovata e arricchita di marmi, dissero la loro Prima Messa il beato Michele Rua, il 30 luglio 1860, il primo missionario salesiano Don Cagliero e Don Francesia il 15 luglio 1862. Vennero pure a pregare Michele Magone e Francesco Besucco, due ragazzi che rinnovarono nell'Oratorio la bontà di Domenico Savio.
La chiesa parrocchiale di Castelnuovo fu sempre cara a Giovanni. La sentiva come la sua chiesa. In essa partecipò da piccolo alla Messa festiva in compagnia della mamma, e il 26 marzo 1826, giorno di Pasqua, fece la sua prima Comunione (cf MB 1, 173-174).
nella diocesi di Iquique; attività al 2025: Centro giovanile; Scuole elementari, ginnasiali e liceali per esterni; Scuole professionali; Cappellanie; Santuario «Sagrado Corazón»; Parrocchia Nuestra Señora de la Paz (Alto Hospicio)
Isabel La Católica ; Ritratto ufficiale a mezzo busto della regina Isabella I di Castiglia con corona regale tempestata di gemme e velo trasparente sul capo. ; "ISABEL LA CATÓLICA - Reina de España, Madre de América - «Su vida fue siempre católica y santa» (Colón)" ; Riproduzione d'arte su cartoncino (probabile serie storica-religiosa legata a cause di beatificazione o personaggi storici della fede).
nella diocesi di Gregorio de Larerrere; attività al 2025: Oratorio festivo; Centro addestramento al lavoro; Centro per giovani in difficoltà; Comunità di base; Parrocchia; Cappellanie - Attività pastorali; Exploradores
nella diocesi di Istanbul; attività al 2025: ADMA; Centro giovanile; Oratorio e Centro giovanile; Scuola materna; Scuola media; Scuola elementare; Apostolato immigrati; Parrocchia della Cattedrale; Santuario "N.S. di Lourdes des Géorgiens"; Cappellanie; Apostolato tra i profughi; Apostolato tra i rifugiati; Centro cooperatori
nella diocesi di Florianópolis; attività al 2025: Pastorale giovanile; ADMA; Centro giovanile; Scuola elementare e media; Camping; Parrocchia; Chiesa pubblica; Opera sociale; Cooperatori; Exallievi; Corsi di promozione umano-sociale
nella diocesi di Antananarivo; attività al 2025: Casa di accoglienza; Centro di Comunicazione Sociale; Radio Don Bosco; Ufficio tecnico di sviluppo "BTD"; Sede della Visitatoria; Sede VIS
nella diocesi di Antananarivo; attività al 2025: Prenoviziato; Oratorio e Centro giovanile; Centro di formazione professionale (meccanica, meccanica auto, falegnameria, muratura, agricoltura); Centro di accoglienza per i giovani poveri in difficoltà; Scuola di recupero scolastico