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Il Presepe (Stile Illustrazione per Bambini)
[Soggetto Iconografico]: Il Presepe (Stile Illustrazione per Bambini) ; [Descrizione Dettagliata dell'Immagine]: Illustrazione dal tratto grafico dolce e fumettistico. Un angioletto in tunica gialla decorata a stelle stende una rete sotto la mangiatoia, sullo sfondo spuntano l'asino e il bue sotto una capanna innevata e una grande stella cometa. ; [Testo - Didascalia sul Fronte]: Nessun testo sul fronte ; [Note Tecniche ed Editoriali - Identificazione dell'Opera]: Immaginetta di produzione italiana del dopoguerra, tipicamente inserita nei libri di preghiere per l'infanzia o usata come ricordo del catechismo. -
Il Preziosissimo Sangue (Crocifisso, sacerdote e anime purganti)
[Descrizione Soggetto]: Il Preziosissimo Sangue (Crocifisso, sacerdote e anime purganti) -
Il Preziosissimo Sangue e il suffragio
[Iscrizioni sul Fronte]: "Il preziosissimo Sangue" ; [Descrizione Iconografica]: Sacerdote di spalle in paramenti neri celebra la Messa davanti al Crocifisso, gli angeli raccolgono il sangue di Cristo. In basso, le anime del Purgatorio avvolte dalle fiamme invocano il suffragio. ; [Note - Codici di Serie]: Margine fustellato a smerlo. Santino di suffragio-lutto. -
Il primo collegio fuori Torino: Mirabello (1863) - DB3-002
Nell'autunno 1863, Don Bosco dice a don Rua: Ho da chiederti un grosso favore. Ci chiamano ad aprire un collegio a Mirabello, nel Monferrato. Penso di mandare te a dirigerlo. È la nostra prima opera fuori Torino. Avremo mille occhi addosso per vedere come ce la caveremo. Ho piena fiducia in te. Alcuni mesi dopo una cronaca riferisce: Don Rua a Mirabello si comporta come Don Bosco a Torino. -
Il Primo Comandamento
[Descrizione Iconografica]: Raffigurazione di Dio Padre in trono sulle nuvole, circondato da cherubini e due angeli con trombe lunghe, mentre mostra le Tavole della Legge con i numeri romani dei Dieci Comandamenti. ; [Testo - Iscrizioni sul fronte]: "Io sono il Signore Dio tuo" (nella fascia bianca inferiore). ; [Elementi Editoriali - Codici Rilevati]: Immaginetta catechistica o serie dedicata ai Dieci Comandamenti. -
Il primo laboratorio aperto da Don Bosco per i calzolai - DB2-114
Nell'autunno del 1853, Don Bosco iniziò i laboratori dei calzolai e dei sarti. Quello dei calzolai fu piazzato nel locale strettissimo che ora funziona come mini-sacrestia della cappella Pinardi: due deschetti e quattro seggioline. Fu Don Bosco il primo maestro: si sedette al deschetto e martellò una suola davanti a quattro ragazzi. -
Il pulpito in legno donato dal Cafasso - DB2-019
Da questo pulpito, che si trova oggi nel museo storico di Valdocco, per oltre 10 anni Don Bosco predicò ai suoi ragazzi. Da questo pulpito Domenico Savio sentì la predica che lo mise profondamente in crisi: È volontà di Dio che ci facciamo santi; è assai facile riuscirci; un gran premio è preparato in Cielo a chi si fa santo (Bosco, Vita di Domenico Savio, SEI ed. 1963, pg. 44). -
Il quadro del sogno - DB1-023
Questo sogno, come lo raccontò Giovannino il mattino seguente, è stato dipinto dal pittore Pietro Favaro: Giovannino sogna nella sua stanzetta; sopra la sua testa un gruppo di ragazzi che rissano e schiamazzano; accanto al letto un Signore maestoso: più in basso una misteriosa Signora tiene Giovannino per mano, circondata da mansueti agnelli, mentre alle loro spalle ringhiano belve feroci. Il quadro si trova nella chiesa dell'Istituto Salesiano di Alassio. Più tardi questo sogno si ripetè con altri particolari (cf MB 1, 126s; 305). -
Il quadro di Don Bosco - DB2-103
Presso l'urna di Don Bosco, il pittore Crìda eseguì questo quadro che raduna le caratteristiche del Santo: il suo amore per i ragazzi, il suo lavoro apostolico per portarli a Maria Ausiliatrìce e al Signore Gesù. -
Il quadro di mamma Margherita (Rollini) - DB3-165
Margherita Occhiena, la mamma di Don Bosco, era nata a Caprioglio il 1° aprile 1788. Sposò Francesco Bosco, già vedovo e con un figlio, nel 1812. Fu una donna forte e ricca di fede. A lei Don Bosco chiese nel 1846 di fare da mamma ai ragazzi dell'Oratorio. Essa avrebbe potuto godersi il meritato riposo di una vita dura e sacrificata, ma la proposta del figlio la trovò disponibile. Visse gli ultimi dieci anni della sua vita all'Oratorio, lavorando e pregando, circondata dall'affetto di tutti i ragazzi. Morì a Valdocco il 25 novembre 1856. -
Il quadro di San Domenico Savio - DB2-104
L'altare di san Domenico Savio è stato arricchito nel 1985 da questo quadro del Caffaro Rore. Il giovane santo è raffigurato come il protettore della gioventù attuale, impegnata nello studio, nel lavoro, nelle attività artistiche e sportive. Il gioioso bambino sorretto dalla madre lo addita pure come protettore della vita nascente. -
Il quadro di San Giuseppe - DB2-102
Don Bosco volle che uno dei quadri più belli del santuario rappresentasse san Giuseppe mentre protegge l'Oratorio. Lo descrìsse lui stesso al pittore Lorenzone. Il quadro fu inaugurato solennemente il 2 aprile 1874. -
Il registro dei battesimi - DB1-097
Il registro dei battesimi, che si conserva nella canonica, è un grosso libro rilegato, di formato cm 30 x 47 con carta di colore paglierino. Eccolo aperto alla pagina in cui è registrato il battesimo di Giovanni: Bosco Giovanni Melchiorre, figlio di Francesco Luigi e di Margherita Occhiena in Bosco; nato ieri sera e solennemente battezzato questa sera dal rev.do Don Giuseppe Festa, Vicario. Padrini furono Melchiorre Occhiena di Capriglio e Maddalena Bosco vedova di Secondo Occhiena di questo luogo. Il numero dei battezzati nel 1815 è di 63. -
IL RESTO DEL CARLINO; CORRIERE DEL TIRRENO
I magnifici riti della Pasqua in S. Pietro. La canonizzazione di Don Bosco alla presenza del Principe Umberto. Il Papa benedice la folla dall'esterno della basilica - Un solenne pontificale. Come nacque l'opera salesiana La fedele guardia del grigio La moltitudine nel tempio Le acclamazioni al Principe Lo splendido corteo papale Don Bosco assunto agli altari L'omelia del nuovo Santo La benedizione dalla loggia. Pellegrini di tutto il mondo a Roma. Lo splendore del rito celebrato ieri in San Pietro per la santificazione del Beato Giovanni Bosco. Il Papa benedice il popolo dall'esterno della loggia della Basilica L'enorme flusso umano Roma imperiale Trionfo di Don Bosco In Piazza San Pietro L'aspetto della Basilica Principi, Dignitari, Autorità L'arrivo del Principe Umberto L'imponente corteo papale La cerimonia della canonizzazione L'Omelia del nuovo Santo La benedizione papale. -
Il retro altare - DB2-017
In questa stessa chiesa, dietro l'altare maggiore, Domenico Savio ebbe un'estasi davanti al tabernacolo che durò più di sei ore. -
Il Rifugio della marchesa Barolo - DB1-158
Terminato il soggiorno al Convitto, Don Bosco accettò temporaneamente l'ufficio di cappellano all'Ospedale di Santa Filomena, fondato dalla Marchesa di Barolo per ospitare ragazze inferme. Provvisoriamente avrebbe badato al Rifugio, un'altra opera fondata dalla pia signora per accogliere e aiutare ragazze esposte a pericoli (cf MB 2, 236s). Gli aveva fatto ottenere quel posto Don Gio-van Battista Borei, uno zelante sacerdote che divenne il suo più fedele collaboratore nei tempi duri dell'Oratorio (cf MB 2, 225s; 241; 247; 260; 280; 303-305; 354s; 427; 501). -
Il rione della canonica - DB1-085
Ammiriamo uno scorcio del paese con la canonica e le case che si affacciano sulla piazza. Il parroco di allora, Don Dassano, era un uomo dotto, caritatevole e santo, e Giovanni ne farà presto l'esperienza, come diremo. Egli tuttavia teneva un contegno sostenuto, specie con i fanciulli, e Giovanni ne soffriva, perché sentiva vivo il desiderio di avvicinarlo per ascoltare la sua parola. Si rammaricava di questo con la mamma e le diceva: Se io fossi prete, mi avvicinerei ai fanciulli, li chiamerei intorno a me, per dir loro buone parole e vorrei aiutarli e farmi amare da loro. Se sarò prete, voglio consacrare tutta la mia vita per i fanciulli (cf MB 1,227). Un programma che realizzerà in pieno. -
Il ritratto di Giuseppe - DB3-163
Giuseppe, fratello maggiore di Don Bosco, nacque il 18 aprile 1813. Fu un uomo della terra e, pur non sapendo né leggere né scrivere, era dotato di tanta saggezza e di tanto buon senso da essere prescelto dai vicini come giudice e consigliere. Giuseppe e Giovanni furono una coppia ideale di fratelli: il maggiore aiutava il fratello sacerdote con ogni mezzo a sua disposizione e non esitava a mettere in secondo ordine le esigenze di casa sua, quando qualcuna delle ricorrenti crisi economiche metteva in croce Don Bosco. -
Il Rosario
[Dettagli Storico-Artistici - Note Riportate]: Stile gotico-primitivo. Scritta sul fronte: "IL ROSARIO". -
Il Sacro Corporale di Orvieto
[Soggetto - Iconografia]: Il Sacro Corporale di Orvieto ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Riproduzione fotografica-calcografica in bianco e nero dello storico reliquiario gotico in argento dorato e smalti di Ugolino di Vieri (1337-1339) custode del Miracolo di Bolsena. Testo: «Il Sacro Corporale - ORVIETO». -
Il Sacro Cuore (Figura intera)
[Soggetto - Iconografia Raffigurata]: Il Sacro Cuore (Figura intera) ; [Descrizione Visiva e Dettagli Artistici]: Cristo raffigurato in piedi su un piedistallo all'interno di una nicchia ad arco. Indossa una veste dorata e indica il proprio petto da cui promana una sfolgorante luce circolare (simbolo del Sacro Cuore). -
Il Sacro Cuore di Gesù (Mezzo busto)
[Soggetto - Iconografia Raffigurata]: Il Sacro Cuore di Gesù (Mezzo busto) ; [Descrizione Visiva e Dettagli Artistici]: Ritratto giovanile di Gesù a mezzo busto, con lo sguardo rivolto al fedele. Con la mano sinistra indica il proprio Sacro Cuore sormontato da una piccola croce e circondato da una corona di spine, mentre la mano destra è levata in segno di benedizione. Alle spalle, una croce stilizzata e un'aureola di spine intrecciate. -
Il sagrato della chiesa - DB1-047
Il parroco, il teologo Cottino, che conobbe fin dai primi giorni Giovanni, notò in lui una devozione sincera, conobbe il buono spirito che lo animava, e lo appoggiò. Con il suo aiuto Giovanni ottenne la sala della scuola comunale a sua disposizione. Nei giorni festivi i giovani del paese si fermavano a fare solennemente la Via Crucis, e poi nella sala incominciavano i trattenimenti con la lettura di un libro di devozione, e ascoltavano i racconti di Giovanni. Egli poi li divertiva con i giochi e con la sua allegra inventiva. Era un primo inizio di oratorio festivo. -
Il Santo Bambino di Aracoeli
[Descrizione dell'Immaginetta]: Riproduzione fotografica del famosissimo e storico simulacro ligneo (tempestato di ex-voto, ori e gioielli) conservato nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma. Fondo azzurro. ; [Note Storico-Critiche e Identificazione]: Edizione specificamente legata alla devozione romana del Bambinello dell'Aracoeli, stampata per i pellegrini e i fedeli della basilica romana nel corso del secondo Novecento. -
Il santuario della Consolata - DB1-178
Don Bosco sta per morire! La notizia si sparse come un fulmine tra i sacerdoti suoi amici e i giovani. In quei giorni si vide quanto fosse amato. La chiesa della Consolata divenne meta di un ininterrotto pellegrinaggio di giovani che si alternavano per chiedere alla Vergine la salvezza del loro grande benefattore. -
Il secondo collegio a Lonzo (1864) - DB3-003
Nel 1864 fu aperto il Collegio di Lanzo. Don Bosco vi mandò come direttore don Domenico Ruffino, 24 anni, e sette chierici. La povertà e lo squallore furono i primi compagni. Un locale nudo, alcune muraglie rovinate — scrisse il chierico Sala —. Non c'erano sedie né tavole. Preparammo il rancio e lo mangiammo sopra una porta scardinata messa sopra due cavalietti. Le finestre senza vetri furono tappate con asciugamani. Dormimmo nella paglia. Tre anni dopo, il collegio era fiorente. -
Il sepolcro del beato Don Rua - DB2-091
A destra, nella cappella delle reliquie, è la tomba del beato Michele Rua, uno dei primissimi ragazzi di Don Bosco e suo successore alla testa della Congregazione Salesiana per 22 anni. -
Il Servo di Dio Don Andrea Beltrami - Salesiano
[Soggetto Raffigurato]: Don Andrea Beltrami ; [Descrizione dell'Immagine]: Ritratto pittorico a colori a mezzo busto del giovane sacerdote che tiene un piccolo libro nella mano destra, mentre la sinistra è posata sul petto. Sguardo rivolto lateralmente. ; [Elementi Particolari - Note Tecniche]: Santino con reliquia: presenta un castone circolare in basso a sinistra contenente il frammento di tessuto nero. -
Il Servo di Dio Don Michele Rua - 1 Successore di Don Bosco
[Soggetto Raffigurato]: Don Michele Rua ; [Descrizione dell'Immagine]: Ritratto a mezzo busto, con abito talare nero, seduto su una sedia con schienale decorato, mentre tiene in mano un libro dalla copertina rossa. Sfondo sfumato ocra-marrone. ; [Elementi Particolari - Note Tecniche]: Stampa a colori (cromolitografia-offset). Firma dell'autore del dipinto originale visibile sul lato destro. -
Il Servo di Dio Don Michele Rua - 1 Successore di Don Bosco
[Soggetto Raffigurato]: Don Michele Rua ; [Descrizione dell'Immagine]: Stesso soggetto e layout del n. 0129. ; [Elementi Particolari - Note Tecniche]: Presenta in basso a sinistra il logo circolare azzurro delle Edizioni L.D.C. -
Il Servo di Dio Pio IX
[Dettagli Editoriali - Iscrizioni]: "Il Servo di Dio PIO IX" ; Ritratto cromolitografico inserito in un ovale dorato lavorato a cornice. Sotto il testo è presente lo stemma pontificio araldico dei Mastai Ferretti. -
Il soffitto della stanza di mamma Margherita - DB3-157
E non sono certo questi bassi soffitti a far pensare ad orizzonti sconfinati. Mamma Margherita, alla fine della sua dura giornata, non aveva molto spazio da fissare, pensando ai problemi della sua famiglia. Aveva solo una fede sconfinata. -
Il sogno della zattera - DB2-105
Nella facciata interna del Santuario, due grandi quadri del pittore Mario Barberis ricordano due sogni drammatici di Don Bosco. Nel primo durante una terrìbile tempesta, parve a Don Bosco di portare a salvezza molti giovani su una modesta zattera. -
Il sogno delle due colonne - DB2-106
L'altro sogno è ricordato come Le due colonne in mezzo al mare, e fu raccontato da Don Bosco il 30 maggio 1862. Durante una violenta guerra che i nemici di Dio fanno alla Chiesa e al Papa, il romano pontefice guida la nave della Chiesa ad ancorarsi tra due robuste colonne, sormontate dall'Eucaristia e dalla statua della Madonna. -
Il solaio della casa - DB3-172
Don Bosco contribuì alle spese per il miglioramento abitativo del solaio, che fu alzato e fornito di abbaini per la ventilazione. Mentre agli inizi i ragazzi dormivano sul pa-jùn, imbottito di foglie secche, in seguito trovarono più comodo servirsi del fienile, scavando nel fieno delle nicchie calde e morbide. -
Il Suffragio delle Anime
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: Il Suffragio delle Anime (Riproduzione d'Arte): In alto la Trinità (Gesù Cristo e il Padre Eterno) e la Vergine Maria intercedono per la salvezza delle anime. Al centro un Papa (probabilmente San Gregorio Magno) indica la via della salvezza, mentre gli angeli estraggono fisicamente le anime dalle fiamme purificatrici del Purgatorio per condurle in cielo. ; [Diciture - Testo sul Fronte]: "SS. ANIME DEL PURGATORIO" ; [Codice Catalogo]: N. 38 (In basso a sx) -
Il Suffragio delle Anime Purganti
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: Il Suffragio delle Anime Purganti (Crocifissione): Cristo in croce circondato da angeli sospesi tra le nuvole che raccolgono il suo sangue in calici dorati. In basso, le anime del Purgatorio avvolte dalle fiamme guardano in alto speranzose verso il Redentore. ; [Diciture - Testo sul Fronte]: "INRI" (sul cartiglio della croce) ; [Codice Catalogo]: N.D. -
Il suo passaporto - DB2-058
Questo è un antico passaporto di Don Bosco, datato 1850. Era stato invitato in una parrocchia di Milano. La Lombardia, in quel tempo, era dominio austriaco, e Don Bosco dovette munirsi di passaporto. Vi sono elencati i suoi connotati: età anni 35, statura once 38, capelli castani scuri, fronte media, sopracciglia castane, occhi idem, faccia ovale, carnagione bruna, condizione maestro elementare. -
Il teatro, mezzo di educazione - DB2-132
Le feste dell'Oratorio erano rallegrate da splendide recite. Egli stesso scrìsse soggetti teatrali. (La diapositiva ne presenta tre, accanto a un programma teatrale). In un articolo del regolamento, ricordò che lo scopo del teatro non è soltanto divertire, ma educare e istruire i giovani. -
Il Tempio - DB3-192
Il tempio di Don Bosco è la traduzione architettonica di quel capovolgimento di valori, annunciato nel Vangelo, per effetto del quale sono i poveri ad essere i protagonisti del Regno. Solo ad essi, infatti, appartiene quella totale disponibilità alla grazia che li rende docili strumenti e umili servitori della Parola. -
Il Tempio e l'Istituto fra i vigneti - DB3-196
Ma anche gli adulti — genitori ed educatori, prima di tutto — possono trovare qui proposte precise alle domande di sempre. La delusione e l'amarezza che spesso accompagnano il loro rapporto con i giovani possono trasformarsi in serene certezze quando si propone loro un modello di vita autenticamente umana e genuinamente cristiana. Don Bosco insegna. -
Il testamento di Francesco - DB3-148
Il testamento di Francesco Luigi Bosco, dettato al notaio Carlo Giuseppe Montalenti, di cui si conserva l'originale, così inizia: L'anno del Signore 1817, alli otto di maggio, ore cinque pomeridiane in casa del signor Biglione, abitata dall'infrascritto testatore ... Ha reso il presente suo testamento.... Ma il documento più toccante sulla morte del papà è stato scritto, nelle Memorie dell'Oratorio, dallo stesso Don Bosco: Il primo fatto della vita di cui tengo memoria è che tutti uscivano dalla camera del defunto e io voleva invece assolutamente rimanere. — Vieni, Giovanni, vieni meco, ripeteva piangendo mia madre. — Se non viene papà, non ci voglio andare, risposi. — Vieni invece: tu non hai più padre. -
Il torrente Tepice, luogo della sfida al salto - DB1-118
Il saltimbanco propose un'altra sfida: saltare da una sponda all'altra del torrente Tepice. La posta in gioco fu raddoppiata: 40 lire. Il vincitore fu ancora Giovanni, che con una piroetta superò il muricciolo a cui era arrivato il suo avversario. Perduta poi anche la sfida con la bacchetta magica, il povero uomo rischiò il tutto per tutto con una quarta e ultima sfida: raggiungere il punto più alto di un olmo che fiancheggiava la strada. Giovanni accettò e la vinse, perché dopo aver raggiunto e superato il punto del suo avversario, proiettò ancora i piedi all'in-sù, suscitando grandissimi applausi. Mossi infine a compassione perché il saltimbanco aveva perduto tutto il suo capitale, Giovanni e i suoi amici decisero di restituirglielo, purché pagasse un buon pranzo che consumarono all'albergo del Muletto situato sulla piazza d'Armi (cf MB 1, 313). -
Il Transito di San Giuseppe - Sacra Famiglia
[Soggetto - Iconografia]: Il Transito di San Giuseppe - Sacra Famiglia ; [Descrizione dell'Immagine]: Scena orizzontale in bianco e nero (tonalità azzurrata-monocroma). Raffigura San Giuseppe disteso sul letto di morte, assistito da Gesù adolescente che gli porge dei fiori e dalla Vergine Maria sullo sfondo, avvolta da un alone di luce. In alto a destra è presente l'indicazione: "1499 DEPOSE - MADE IN ITALY". -
Il Venerabile Domenico Savio
[Dicitura - Testo Riportato]: "Il Venerabile DOMENICO SAVIO" ; [Descrizione Iconografica e Note Visive]: Stesso impianto iconografico (ritratto con statua e libri alla scrivania), stampato in tonalità seppia-grigio e inserito all'interno di una cornice decorativa a motivi floreali geometrici. -
Il Venerabile Domenico Savio
[Iconografia - Descrizione Visiva]: Stesso impianto iconografico del Caffaro Rore a colori, ma con esteso testo esplicativo in calce sul ritrovamento del ritratto originale del 1859. ; [Note Particolari]: Nota sul restauro del ritratto storico voluto da Don Bosco. -
Il Venerabile Don Giovanni Bosco
[Dettagli Editoriali - Note Iconografiche]: Ritratto pittorico a colori (opera di Rollini, siglata a sinistra). Riporta le date biologiche 1815-1888 e le note di fondazione delle congregazioni. Marchio con monogramma DB in basso a sinistra. Qualifica di "Venerabile" (antecedente al 1929). ; Santino storico cromolitografico (Senza reliquia). -
Il Venerabile Don Giovanni Bosco
[Soggetto - Descrizione Iconografica]: Ritratto a mezzo busto entro un ovale (identico impianto pittorico del 0014), ma con cartiglio inferiore completamente bianco (predisposto per sovrastampa personalizzata o preghiera). ; [Codici e Note di Deposito]: Senza codici visibili sul fronte. -
Il Venerabile Don Giovanni Bosco - Fondatore della Società Salesiana, delle Figlie di Maria Ausiliatrice e dei Cooperatori Salesiani - 1815-1888
[Soggetto - Descrizione Iconografica]: Ritratto classico a mezzo busto entro un ovale con sfondo sfumato verde-bruno. Mani giunte. ; [Codici e Note di Deposito]: Senza codici di deposito sul fronte. -
Il volto della Mazzarello - DB3-053
Il cuore nascosto dell'Istituto che cresce continuamente è una donna umile, dal volto contadino, ricca di finezza e di forza, di dolcezza e di determinazione. -
ILHA DE SAÕ NICOLAU (Capo Verde - CV)
nella diocesi di Cabo Verde; attività al 2025: ND -
Illustrazione a colori dell'Ultima Cena
[Descrizione dell'Immagine]: Illustrazione a colori dell'Ultima Cena. Gesù al centro con aureola luminosa circondato dagli apostoli attorno a una tavola imbandita, in primo piano a terra figura un agnello. ; [Soggetto - Iscrizione sul Fronte]: Nessuna dicitura sul fronte -
Immacolata - Assunzione
[Descrizione dell'Immagine]: Immaginetta cromolitografica di stile classico devozionale a bordi arrotondati. Mostra la Vergine che ascende al cielo su una coltre di nuvole, circondata da sei cherubini. Un angelo reca una palma. ; [Didascalia - Iscrizioni sul Recto]: Nessuna didascalia testuale principale sul fronte. In basso a sinistra reca la dicitura micro-stampata: Printed in Italy. -
Immacolata Concezione
[Dicitura - Testo sul fronte]: Nessun testo sul fronte ; [Descrizione Iconografica - Soggetto]: Immacolata Concezione. La Vergine in abiti bianchi e manto azzurro poggia i piedi sulla falce di luna, circondata da angeli e cherubini immersi in una luce radiosa tra le nuvole. ; [Elementi di Catalogo e Note]: Profilo del santino con caratteristico bordo zigrinato-dentellato. -
Immacolata Concezione
[Dicitura - Testo sul fronte]: "CENTENARIO DEL DOGMA della 'IMMACOLATA CONCEZIONE'" ; [Descrizione Iconografica - Soggetto]: Immacolata Concezione (Celebrazione del Centenario). Rappresentazione classica della Vergine sulla luna circondata da angeli (ispirata all'iconografia del Murillo). ; [Elementi di Catalogo e Note]: Edizione speciale o commemorativa per il centenario del dogma (1854-1954). -
Immacolata Concezione (Ispirata al Murillo)
[Soggetto - Iconografia]: Immacolata Concezione (Ispirata all'iconografia del Murillo) ; [Iscrizioni - Testo sul Fronte]: Nessun titolo evidente sul fronte ; [Descrizione dell'Immaginetta]: La Vergine con tunica rosa-bianca e manto azzurro avvolgente, mani giunte al petto, sguardo estatico verso l'alto, poggia sulla mezzaluna circondata da putti. ; [Elementi Editoriali - Note Tecniche]: Presenta il marchio circolare AR Dep 2-78 in basso a sinistra. A destra riporta: IMPRIME EN ITALIE - PRINTED IN ITALY. -
Immacolata Concezione (Massabielle)
[Note Tipologiche e Tecniche]: Riproduzione fotografica di luogo di pellegrinaggio internazionale. -
Immacolata Concezione Assunta tra gli Angeli
[Soggetto - Iconografia]: Immacolata Concezione - Assunta tra gli Angeli ; [Iscrizioni - Testo sul Fronte]: Nessun testo presente sul fronte ; [Descrizione dell'Immaginetta]: La Vergine in cielo poggiata su una sottile mezzaluna calpestata, circondata da uno sciame di cherubini e angioletti fluttuanti tra le nuvole. ; [Elementi Editoriali - Note Tecniche]: Taglio fustellato artistico con bordo sagomato a onde. Stilema cromatico morbido. -
Immacolata Concezione con Cherubini
[Descrizione Visiva dell'Immaginetta]: Vergine a figura intera e mani giunte entro una nicchia ad arco, circondata da teste di cherubini su un fondo fortemente luminoso-dorato. Poggia su una falce di luna con corona di stelle. -
Immacolata della Medaglia Miracolosa
[Soggetto - Iconografia]: Immacolata della Medaglia Miracolosa ; [Iscrizioni - Testo Fronte]: "MEDAGLIA MIRACOLOSA - L'IMMACOLATA CONCEZIONE" ; [Elementi Stilistici, Editori e Note]: Rappresentazione ricca: figura intera della Vergine che schiaccia il serpente sulla mezzaluna. Ai lati, due medaglioni ovali mostrano il dritto e il rovescio della Medaglia Miracolosa. Bordi fustellati e decorazioni a nastri e fiori.


























































