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HUTTONSVILLE - Sc. Agr. S.G.B. (Stati Uniti - US)
nella diocesi di Wheeling; attività al 2025: ND -
HUY (Belgio - BE)
nella diocesi di Liège; attività al 2025: ND -
HUYTON (Gran Bretagna - GB)
nella diocesi di Liverpool; attività al 2025: ND -
HWANGE (Zimbabwe - ZW)
nella diocesi di Hwange; attività al 2025: Oratorio; Centro di formazione professionale; Cappellanie; Parrocchia con stazioni missionarie -
HWASEONG - Gyeonggi-do (Corea del Sud - KR)
nella diocesi di Suwon; attività al 2025: Pastorale dei migranti; Centro di doposcuola -
HYDERABAD - Birdy (India - IN)
nella diocesi di Hyderabad; attività al 2025: Animazione giovanile; Centro assistenza ragazzi della strada; Attività solidarità e sviluppo; Parrocchia -
HYDERABAD - Santa Teresa (India - IN)
nella diocesi di Hyderabad; attività al 2025: Centro pastorale giovanile; Parrocchia; Cappellanie; Residenza missionaria; Opera di assistenza e promozione sociale; Libreria -
HYDERABAD - Scuola (India - IN)
nella diocesi di Hyderabad; attività al 2025: Collegio; Gruppi giovanili; Scuole; Attività pastorali; Parrocchia; Unione exallievi -
HYDERABAD - Sede ispettoriale (India - IN)
nella diocesi di Hyderabad; attività al 2025: Uffici ispettoriali; Scuola - Don Bosco School CBSE; DB Tech State Office; Centro per lo Sviluppo delle Risorse Umane; Parrocchia; Centro comunicazione sociale; Bosco Seva Kendra; DB Pravahini-communication Centre (DB Digits); Centro ispettoriale -
I Beati Martiri Versiglia e Caravario
[Soggetto - Figura Religiosa]: I Beati Martiri Versiglia e Caravario ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Dipinto a colori che ritrae le due figure insieme: Mons. Versiglia regge un calice da cui trabocca il sangue del martirio, Don Caravario tiene la palma mariana. Sullo sfondo, il fiume Shiu Chow al tramonto. ; [Testo e Iscrizioni Riportate]: I Beati Martiri Mons. LUIGI VERSIGLIA e Don CALLISTO CARAVARIO Missionari Salesiani ; [Note Materiali e Lingua]: Italiano. Iconografia congiunta classica dei protomartiri salesiani uccisi in Cina nel 1930. -
I Beati Martiri Versiglia e Caravario
[Soggetto - Figura Religiosa]: Mons. A. Versiglia & Fr. C. Caravario ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Composizione grafica per l'estero. Sfondo azzurro con croce bianca, gigli centrali, cartiglio con caratteri cinesi e due medaglioni ovali con i volti dei martiri. In basso veduta del fiume e della missione. ; [Testo e Iscrizioni Riportate]: MONS. ALOYSIUS VERSIGLIA - FR. CALLISTUS CARAVARIO. The good Shepherd lays down his life for his sheep. ; [Note Materiali e Lingua]: Inglese - Cinese. Destinato alla divulgazione internazionale e nei territori di missione. -
I Becchi col Tempio - DB3-195
La storia che si racconta qui al Colle Don Bosco è una di quelle che dimostrano come Dio scelga gli uomini più umili per realizzare progetti di bene a vantaggio di tanti altri uomini. -
I Bosco approdano alla cascina Biglione - DB3-140
La storia dei Bosco inizia a Chierì, un grosso centro a 15 chilometri da Torino. La prima data certa risale al 1627, e registra il matrimonio di un certo Giovanni Francesco Bosco. Funerali e matrimoni si alternano a traslochi e peregrinazioni, con un penoso contorno di guerre, carestie ed epidemie. Il nonno di Don Bosco, Filippo Antonio, nacque orfano. D papà di Don Bosco, Francesco Luigi, è figlio di seconde nozze. -
I Cinque di Poznan e don Józef Kowalski con Maria Ausiliatrice
[Lingua]: Polacco ; [Descrizione Iconografica]: Composizione piramidale: in alto Maria Ausiliatrice con il Bambino Gesù (entrambi incoronati), al centro don Józef Kowalski con la stola e il rosario, intorno i 5 giovani di Poznan con i loro rispettivi nomi. ; [Iscrizioni sul Recto]: Blogoslawieni chlopcy z oratorium salezjanskiego w Poznaniu (nomi singoli sulle figure) ; [Note Storico-Iconografiche]: Mette in relazione visiva i giovani martiri laici, il sacerdote Kowalski e la comune devozione a Maria Ausiliatrice. -
I Cinque di Poznan sotto lo sguardo di Maria Ausiliatrice
[Lingua]: Polacco (nomi) ; [Descrizione Iconografica]: I cinque giovani oratoriani emergono da una nube luminosa in abiti scuri, sopra di loro campeggia la figura di Maria Ausiliatrice coronata da 12 stelle dorate. I nomi dei giovani sono stampati in basso. ; [Iscrizioni sul Recto]: Czeslaw Józwiak, Edward Kazmierski, Jarogniew Wojciechowski, Edward Klinik, Franciszek Kesy ; [Note Storico-Iconografiche]: Altra variante devozionale dedicata esclusivamente ai cinque giovani martiri di Poznan. -
I colli del Monferrato - DB3-056
I giorni successivi alla festa venivano impegnati in escursioni e visite sui colli monfer-rini. La giovanile comitiva entrava nei paesi al suono della banda e vi portava l'allegria del teatro e il buon esempio della pietà. -
I due campanili e la cupola centrale con la statua di M. Immacolata - DB2-074
Le difficoltà finanziarie per la costruzione furono veramente grandi, ma Don Bosco potè affermare: Ogni mattone di questa chiesa è una grazia della Madonna. Se il povero Don Bosco riuscì a superare tutte le difficoltà, lo dovette all'aiuto dell'Ausiliatrice che si mise lei — secondo la parola di Don Bosco — a fare le questue più fruttuose. -
I funerali di Don Bosco - DB3-081
I funerali furono celebrati il 2 febbraio. Secondo stime, difficili da valutare, pare abbiano presenziato dalle cento alle duecento mila persone. Di sicuro l'imponenza del corteo, più che a un funerale, fece pensare a un trionfo. Una sorpresa per tutti, anche se l'apostolo dei giovani e il padre del popolo era molto conosciuto e universalmente stimato. -
I laboratori dei falegnami e dei fabbri - DB2-129
Appena potè, aprì per gli apprendisti i laboratori interni. Dopo i calzolai e i sarti fu la volta dei legatori, poi dei falegnami e dei tipografi, finalmente dei meccanici. Per i suoi laboratori, Don Bosco inventò una forma nuova di religiosi: i salesiani coadiutori, religiosi come i chierici e i preti, ma dedicati alle scuole professionali. -
I missionari dalla parte degli Indios (Santa messa fra gli Onas) - DB3-021
La diapositiva ritrae un missionario Salesiano che celebra la Messa per un gruppo di indios Ona. Decine di missionari difesero instancabilmente gli indigeni. Ma essi erano stati contagiati dalle malattie di cui i bianchi erano portatori. Fiaccate dall'alcool offerto dagli stessi bianchi, le varie tribù si estinsero rapidamente. -
I missionari incontrano gli Indios a Viedma - DB3-017
Dopo un viaggio lunghissimo e avventuroso verso il Sud dell'Argentina, i Salesiani entrano nelle terre degli indios nel 1879. Fondano le prime missioni a Patagònes e a Viedma, alla foce del Rio Negro. All'inizio del 1900 l'opera salesiana di Viedma mostrava questa salda struttura. -
I missionari Salesiani in Uruguay (Villa Colon) - DB3-016
La seconda spedizione di missionari arriva in Argentina nel 1876. Buona parte di essi sono per l'Uruguay. Il Delegato Apostolico ha manifestato a Don Bosco una situazione dolorosissima: in tutto l'Uruguay non esiste un seminario, un chierico, una scuola cattolica. I Salesiani aprono una scuola a Villa Colon, nella periferia della capitale. -
I Molini Dora o Molassi - DB1-165
Non era cosa facile, ma si riuscì, grazie all'interessamento di Don Borei. Il municipio concesse per tre ore la settimana la chiesa di San Martino ai Molini Dora (Molassi; cf MB 2, 303s). Ma al grande entusiasmo per il trasloco subentrò ben presto la delusione causata dalla mancanza di spazio e, ancor più, dalla opposizione dei vicini che non gradivano il chiasso dei ragazzi. Fu proprio qui, durante la permanenza ai Molassi, che Don Bosco s'incontrò con Michelino Rua, che sarà il suo braccio destro e il suo primo successore. -
I palazzi di via Dora - DB1-170
Quello di Don Bosco era proprio un oratorio vagante. I palazzi di cui andava fiera la città di Torino non potevano accogliere i suoi birichini. Anche dalla periferia lo si scacciava. Dove trovare una sede per tanti giovani nella rigida stagione invernale che incalzava? Le case, i cortili, le chiese dei sogni non erano ancora una realtà (cf MB 2, 314-344). Così l'Oratorio peregrinava per le vie di Torino, spostandosi di piazza in piazza. -
I prati sulle rive della Dora - DB1-168
Dopo pranzo, fatto catechismo, Don Bosco conduceva le sue schiere al di là del ponte Mosca, presso la riva della Dora, e li faceva scendere in uno di quei campi incolti che si estendevano a sinistra di chi entra in Torino. Qui dava a ciascuno un'abbondante porzione di pane e frutta o di carne salata e, distribuiti i vari giochi (bocce, piastrelle, stampelle e corde per i salti), si cominciava la ricreazione che si protraeva fino a sera. Don Bosco li assisteva amorevolmente. -
I primi missionari di Don Bosco - DB3-013
La sera del 29 gennaio 1875, davanti a tutta la comunità radunata, Don Bosco diede un annuncio entusiasmante: I Salesiani stanno per partire per le missioni della Patagonia. Cerco volontari per questa splendida avventura. Partirono in dieci, la sera dell'11 novembre. Li capeggiava Don Giovanni Cagliero, 37 anni. -
I pulpiti di Don Bosco - DB2-157
Presentiamo ora alcune immagini che concretizzano visivamente l'apostolato di Don Bosco attraverso oggetti, luoghi e documenti storici. In questo fotomontaggio sono abbinati due pulpiti: quello delle buone notti (ora nel museo), che per anni era rimasto sotto il porticato testimone di mille e mille conversazioni di Don Bosco con i suoi ragazzi, e quello della Basilica di Maria Ausiliatrice dal quale Don Bosco pronunciava, per i giovani e per i fedeli, le sue prediche briose e persuasive. -
I ricordi di Don Bosco ai suoi missionari - DB3-014
Ognuno dei partenti aveva con sé un foglietto con 20 ricordi speciali scritti da Don Bosco. Li aveva tracciati a matita sul suo taccuino durante un viaggio in treno. Il primo diceva: Cercate anime, non denari né onori né dignità. -
I selvaggi sognati da Don Bosco (Onas e Fueghini) - DB3-020
Un gruppo di indios Ona, oggi del tutto scomparsi. Don Bosco aveva visto in sogno queste genti lontanissime. Raccontò: Vidi turbe di uomini che percorrevano un'immensa pianura. Altri venivano alle mani con soldati vestiti all'europea... Erano vestiti soltanto di larghi mantelli di pelli di animali, che loro scendevano dalle spalle. -
I Sette Santi Fondatori dei Servi di Maria
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: I sette nobili fiorentini fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria (O.S.M.), vestiti con l'abito nero, inginocchiati sulle nuvole in adorazione della Vergine Addolorata che appare in cielo. ; [Iscrizioni - Testo sul Recto]: “SEPTEM SANCTI FUNDATORES O. S. M.” (Presente in basso a sinistra il monogramma coronato dell'Ordine) -
I sogni di Don Bosco - DB2-165
Il 6 giugno 1876, a Lanzo, Don Bosco ebbe uno di quei sogni che gli aprivano gli occhi sul futuro e sull'aldilà. Vide Domenico Savio, morto 19 anni prima. Una tunica candida gli scendeva ai piedi, una fascia rossa come il sangue gli cingeva i fianchi. Parlò con lui e si sentì dire: Sappi che Dio prepara grandi cose per la tua Congregazione. -
I tornanti che portano al Sussambrino - DB1-070
Un paesaggio incantevole, una bellissima strada: ma sempre qualcosa da percorrere a piedi per Giovanni, e soprattutto d'inverno la poesia era certo molto minore! -
I vigneti di Ponzano - DB3-062
Durante la passeggiata del 1861, i ragazzi dell'Oratorio furono ospiti, a Passerano, dei conti Radicati; a Primeglio dei marchesi Doando, che per loro fecero uccidere un vitello. Raggiunsero poi Montiglio e Montechiaro, per arrivare a Villa nella serata dell'8 ottobre. Di qui raggiunsero Castello Merli e Ponzano, un paese caro a Don Bosco, che nel 1841 vi si recò per salutare il suo antico maestro di scuola Don Lacqua. -
IA PIA (Vietnam - VN)
nella diocesi di Kontum; attività al 2025: Oratorio; Parrocchia con stazioni missionarie -
IAUARETÊ (Brasile - BR)
nella diocesi di São Gabriel da Cachoeira; attività al 2025: Centro formazione indigena; Oratorio; Centro giovanile; Parrocchia -
IBADAN (Nigeria - NG)
nella diocesi di Ibadan; attività al 2025: Postnoviziato; Centro studi; Centro giovanile; Centro di protezione dell'infanzia -
IBAGUÉ - El Carmen (Colombia - CO)
nella diocesi di Ibagué; attività al 2025: Centro giovanile; Centro di addestramento al lavoro; Casa di convivenza; Parrocchia; Cooperatori -
IBAGUÉ - San Jorge (Colombia - CO)
nella diocesi di Ibagué; attività al 2025: ND -
IBARRA (Ecuador - EC)
nella diocesi di Ibarra; attività al 2025: ND -
IBI (Spagna - ES)
nella diocesi di Orihuela-Alicante; attività al 2025: ND -
IÇANA (Brasile - BR)
nella diocesi di São Gabriel da Cachoeira; attività al 2025: ND -
Icona bizantina Crocifissione di Cristo
[Iconografia - Descrizione Visiva]: Riproduzione di un'icona bizantina o di stile tardo-medievale-cretese raffigurante la Crocifissione di Cristo, affiancato dai due ladroni e circondato da angeli piangenti nel cielo e una folla (tra cui soldati a cavallo e le pie donne) ai piedi della croce. -
Icona del Cristo Salvatore (Volto Santo Pantocratore)
[Soggetto - Iconografia]: Icona del Cristo Salvatore (Volto Santo - Pantocratore) ; [Descrizione Visiva]: Riproduzione fedele di un'icona classica del volto di Gesù Cristo (stilema del Mandylion o del Pantocratore), caratterizzata da fondo dorato e aureola crucifera con lettere greche. ; [Didascalia - Testo sul Recto]: Nessun testo sul fronte (Iscrizioni in greco nell'aureola: "? ??" - Colui che è) -
Icona della Madonna col Bambino (monocromatica)
[Soggetto - Iconografia]: Icona della Madonna col Bambino (monocromatica). ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Stampa in tonalità seppia-monocromo. Emessa in occasione delle storiche missioni cittadine a Bologna nel 1955. ; [Note Cronologiche - Catalogo]: Datato: maggio 1955. Immaginetta-ricordo di missione. -
Icona della Madonna di Czestochowa
[Soggetto - Iconografia Principale]: Icona della Madonna di Czestochowa (Regina delle Missioni) ; [Testo - Iscrizioni Presenti sul Fronte]: "GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE" (in alto) "Maria consacrò totalmente se stessa all'opera di Suo Figlio Gesù, per questo La invochiamo come Regina delle Missioni." (in basso) ; [Dettagli Iconografici e Attributi]: Riproduzione della celebre icona bizantina della Madonna Nera di Czestochowa, caratterizzata dai tagli sulla guancia. La Vergine indossa il tipico manto blu con gigli d'oro. -
Icona della Madonna Nera di Czestochowa
[Soggetto Iconografico - Descrizione]: Icona della Madonna Nera di Czestochowa (Matka Boska Czestochowska) con il Bambino Gesù. Il testo in polacco significa "Aiutaci, Madre!". ; [Note Tecniche e di Collezione]: Immaginetta prodotta per fedeli di lingua polacca o in occasione di pellegrinaggi-visite pastorali. -
Icona della Madre del Buon Consiglio o della Madonna del Perpetuo Soccorso
[Descrizione dell'Immagine]: Icona della Madre del Buon Consiglio o della Madonna del Perpetuo Soccorso. Stile bizantineggiante con dorature e angeli ai lati recanti gli strumenti della Passione. ; [Note Editoriali - Iconografiche]: Iconografia classica dell'icona bizantina, arricchita da dettagli metallici o dorati lucidi (cromolitografia di pregio). -
Icona della Madre di Dio (Glikofilusa-della Tenerezza)
[Dettagli del Testo - Iscrizioni Frontali]: Senza testo frontale (iscrizioni greche d'uso sull'icona) ; Riproduzione ad alta saturazione di un'icona bizantino-russa classica (es. tipo Vladimirskaja), con evidenti segni di usura del tempo. -
Icona Mariana Bizantina
[Soggetto - Iconografia]: Icona Mariana Bizantina - Orientale ; [Iscrizione - Testo sul Recto]: Senza testo sul recto ; [Descrizione Visiva]: Riproduzione di un'icona antica dal fondo oro. La Vergine indossa un maphorion scuro e tiene le mani alzate in posizione di preghiera-intercessione (Deesis-Odigitria). -
Icona mariana in cornice monumentale
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Riproduzione fotografica di un prezioso reliquiario o tabernacolo dorato barocco, adornato con ricche ghirlande di rose, contenente al centro una miniatura della Madonna che allatta il Bambino. ; [Iscrizioni - Testo sul Recto]: Nessuna iscrizione sul fronte -
Icona russa: Madonna "Consola la mia pena"
[Descrizione Iconografica - Artistica]: Riproduzione di un'icona bizantino-russa classica su fondo ligneo-dorato, raffigurante la Vergine che appoggia la mano alla tempia e il Bambino che dispiega un rotolo scritto. ; [Note Editoriali - Iscrizioni sul Recto]: "Icona russa: Madonna 'Consola la mia pena' " – In basso a sinistra reca il codice di catalogo-collezione: A 45. -
IDEA GIOVANILE. SUPPLEMENTO AL N. 20
Verona al Beato don Bosco. Presentazione (Sac. F. Prosperini) Dalla povertà di un umile abituro alla luce sfolgorante degli altari (d. f. p.) L'eloquente poesia dei numeri (L'opera di Don Bosco al 1 gennaio 1929) Sicut arena in litore maris (Pio XI°) Il grande educatore. Il sogno di Don Bosco (Sac. Angelo Grazioli) L'elogio del S. Padre (Pio XI) La traccia materna del grande disegno (Pierina Caberletti Prosperini) Ipsi viderunt. I primi figli Il Pastore della Diocesi, Vescovado di Verona, 17 Maggio 1930. + Girolamo Vescovo) Ottimismo e Ottimismo. In tema di educazione salesiana (Prof. Paolo Bonatelli, Verona 13 Maggio 1930) Il Rettor Maggiore della Pia Società Salesiana (Sac. Filippo Rinaldi) Il Patriarca di Venezia (+ Pietro Card. La Fontaine Patriarca) La mamma Margherita al bambino orfano. Sonetto (Can. Timoteo Lugoboni Rettore del Seminario) Alle radici (Sac. Prof. Giuliano Mortari) L'Istituto Don Bosco di Verona (Sac. Michelangelo Grancelli) Programma di festeggiamenti religiosi La saggezza del mondo Uno che, amando, diventò sovrano (Poesia di Francesco Coppçe dell'Accademia Francese) Le Missioni Salesiane (Can. Timoteo Lugoboni Rettore del Seminario). Direttore responsabile Sac. cav. F. Prosperini. -
Iesu Magister
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Cristo a mezzo busto benedicente con libro aperto: "Ego sum via veritas et vita". ; [Elementi Testuali e Note Editoriali]: "IESU MAGISTER, VIA, VERITAS ET VITA - miserere nobis (Ind. 500 giorni)", stampato in Italia. -
IG (Slovenia - SI)
nella diocesi di Ljubljana; attività al 2025: ND -
II rione degli Ebrei - DB1-121
Durante la permanenza a Chieri, Giovanni ebbe rapporti con alcuni ebrei. Questi vivevano in un rione detto Ghetto degli Ebrei, dove Giovanni soleva recarsi dal libraio Elia, per trovare suoi amici e compagni di studio che aiutava con eccezionale delicatezza (ci MB 1, 308s). In questa zona abitava anche Giacomo Levi, detto Giona, un giovane ebreo che egli conquistò al cristianesimo con la sua amabilità e la spiegazione delle verità della fede (cf MB 1, 320). Il battesimo fu preceduto da una solenne processione, come si usava fare in quei casi. -
IJEBU - ODE (Nigeria - NG)
nella diocesi di Ijebu - Ode; attività al 2025: Pastorale giovanile; Parrocchia; Stazioni missionarie; Cappellania -
IJELY (Madagascar - MG)
nella diocesi di Miarinarivo; attività al 2025: Oratorio; Scuole di brousse; Scuola media; Scuola elementare; Distretto missionario -
Il "Santo Tronco"
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Fotografia del veneratissimo crocifisso miracoloso di Sassuolo posto sull'altare monumentale con figure angeliche ai lati. ; [Elementi Testuali e Note Editoriali]: "SS.mo Crocifisso detto il 'S. Tronco' - Sassuolo - Santuario di S. Francesco in Rocca". -
Il ballatoio che porta alle camerette - DB2-031
Tutte le volte che Don Bosco usciva dalla sua camera per scendere nei cortili, percorreva questo ballatoio tra le grida festanti dei ragazzi. Oggi il ballatoio è tutto ornato di fiori, quasi a richiamare con venerazione il sogno del pergolato di rose piene di spine che Don Bosco immaginava di percorrere con i suoi ragazzi (cf MB 3, 32). -
Il Bambino di Praga (Versione illustrata)
[Descrizione dell'Immaginetta]: Illustrazione a colori di tipo tradizionale. Il Bambino di Praga è raffigurato su una nube, sorretto alla base da due angioletti che incorniciano il monogramma cristologico "JHS". ; [Note Storico-Critiche e Identificazione]: Versione grafica-pittorica dello stesso soggetto precedente, stampata con bordura bianca su cartoncino nero da inserimento, diffusa nei messali a metà del Novecento.







































