nella diocesi di Forlì; attività al 2025: Sala della comunità; Collegio universitario; Cappellanie; Casa per ferie; Centro di Formazione Professionale (operatore meccanico di sistemi, meccatronico dell'autoriparazione, operatore del legno); Centro di Formazione Professionale (operatore dell'acconciatura, trattamenti estetici); Convitto di scuola superiore di II Grado
nella diocesi di Formosa; attività al 2025: ADMA; Scuola elementare; Scuola secondaria; Centro di addestramento al lavoro; Centro di formazione professionale; Casa accoglienza giovani in difficoltà; Parrocchia; Cappellanie; Radio; MJS; Centro ricreativo; SSCC; Santuario Divino Niño
nella diocesi di Fort-Liberté; attività al 2025: Oratorio festivo; Gruppi giovanili; Scuola primaria; Scuola tecnica; Scuola per professori; Internato; Radio Don Bosco; Bosco Vision TV
nella diocesi di Fortaleza; attività al 2025: ADMA; Oratorio festivo; Scuola materna; Scuola secondaria di 1° e 2° grado; Parrocchia; Cappellanie; Centro cooperatori; Radio
nella diocesi di Fossano; attività al 2025: Centro formazione professionale (meccanica industriale, meccanica agricola, elettromeccanica, termoidraulica, automotoristica, carrozzeria); Centro formazione professionale (acconciatura, estetica, apprendistato, sportello servizi al lavoro); Cappellanie
Questa foto del 1870 ritrae Don Bosco con 18 dei primissimi salesiani. Tra di essi sono alcune colonne fondamentali della Congregazione. In prima fila, da sinistra, sono Don Costamagna, Don Cagliero, Don Durando. Dopo Don Bosco si scorgono Don Lazzero, Don Angelo Savio, i chierici Pellegrini, Barberis e Bertello.
Mamma Margherita entra in questa casa con tre figli e con la suocera: un fardello pesante, cui si devono aggiungere i debiti contratti per l'acquisto e la sistemazione. A quei tempi 504 lire di debito sono moltissime. Ciò nonostante la giovane vedova decide di lasciare la mezzadria e di vivere con quel poco di terra ereditata dal marito.
Scattata nel 1861, questa foto di Don Bosco è tra le più belle ed efficaci, la Confessione fu uno dei suoi apostolati fondamentali. Confessò in tutte le situazioni: in chiesa e per strada, al letto dei malati e a cassetta con i vetturini. Diceva ai suoi preti: Se dovete dire due parole dal pulpito, una ditela sulla Confessione.
Arrivato in Spagna, Don Bosco fu preso d'assalto ancora una volta dai fotografi. Il Signor Raimundo Fages Buxò, tentando qualche istantanea, è stato tradito dalle condizioni della luce. La foto nella diapositiva, benché ritoccata, non è un grosso risultato se non fosse un documento preciso della sofferenza di Don Bosco in quei giorni: la sua stanchezza doveva essere enorme, se si osservano quegli occhi persi nel vuoto e quella bocca priva di sorriso.
È la foto più bella di Don Bosco. È stata scattata nel 1861, e rappresenta al vivo la realtà di quegli anni: i ragazzi si stringono intorno a Don Bosco, lo sentono loro amico. Egli può scrivere con verità: Io con voi mi trovo bene: è proprio la mia vita stare con voi.
Tre mesi prima di morire, con atto notarile dell'8 febbraio 1817, Francesco Bosco aveva comperato da Francesco Graglia un fabbricato distante 150 metri dalla cascina Biglione. Questa casa era situata in cantone Cavallo, ed era composta di erotta e stalla a canto, fenera superiore dall'alto in basso, coperta a coppi, in cattivo stato con sito a grano avanti. Morto il marito mamma Margherita continuò ad abitare con la famiglia nella cascina Biglione fino a metà novembre. In quei pochi mesi essa preparò l'abitazione nel modesto edificio acquistato. Dal fienile furono ricavate due stanzette per sistemarvi la famigliuola.
Questa antichissima fotografia ci mostra Don Bosco al suo tavolo di lavoro. Nella semplicità di questa stanza egli scrisse decine di libri per i suoi ragazzi e la gente del popolo. Scrìsse migliaia di lettere per chiedere offerte, ringraziare, dare consigli di vita cristiana. Il suo epistolario ne raccoglie attualmente oltre 2800.
[Descrizione dell'Immagine]: Fotografia virata in bianco e nero della statua di Maria Ausiliatrice all'interno di una chiesa, ripresa dal basso verso l'alto con cupola sullo sfondo. ; [Soggetto Iconografico]: Maria Ausiliatrice (Statua) ; [Iscrizione - Testo sul Fronte]: Nessuna (sul fronte)
Questa vasca a forma di conchiglia è quella in cui Giovanni fu battezzato il 17 agosto 1815 (cf MB 1, 31). Si trovava nel battistero a sinistra entrando nella chiesa parrocchiale. Nel 1870 ne fu rimossa per restauri. Ora fa parte del piccolo museo allestito nella villa di Sebastiano Filippello, a Castelnuovo.
nella diocesi di Frascati; attività al 2025: Cappellanie; Scuola secondaria paritaria di 1° e 2° grado (liceo classico, scientifico, economico-sociale)
nella diocesi di Olomouc; attività al 2025: Oratorio; Centro giovanile; Centro di formazione permanente; Parrocchia; Esercizi spirituali; Casa di formazione per la gioventù
nella diocesi di Baucau; attività al 2025: Oratorio; Scuola primaria (basica); Scuole secondarie; Scuola agricola; Residenza missionaria; Opera di assistenza e promozione sociale; Centro assistenza sociale
nella diocesi di Vic.Apost. Arabia Saudita; attività al 2025: Formazione; Ministero Parrocchiale; Apostolic Vicariate of Southern Arabia (Vicariato Apostolico dell’Arabia meridionale)
nella diocesi di Funchal; attività al 2025: ADMA; Oratorio; Scuola 1°, 2° e 3° ciclo basico; Centro exallievi; Parrocchia; Opere assistenziali; Centro cooperatori
nella diocesi di Gambela; attività al 2025: Oratorio; Centro giovanile; Scuola elementare, media e superiore; Scuola professionale; Ostello; Stazioni missionarie
nella diocesi di Tura; attività al 2025: Scuola primaria; Scuola media; Scuola superiore; Ostello; Parrocchia; Chiesa pubblica; Scuola secondaria superiore
[Descrizione Iconografica e Note Visive]: Riproduzione artistica di un mosaico o pittura medievale (stile bizantineggiante) della Madonna con il Bambino, affiancati da due angeli adoranti in volo. Le iscrizioni greche "MP" e "TV" (Madre di Dio) sono accennate sullo sfondo oro. Iscrizione liturgica latina sul margine bianco laterale.