Il modesto granaio della casa di Giuseppe serviva da camerata ai birichin di Don Bosco. Il frumento veniva ammucchiato da una parte, per terra si buttavano dei sacconi di foglie e il dormitorio era fatto. Dopo certe scorribande per le colline, il sonno dei ragazzi non aveva bisogno di altro.
In un cortile interno di via Marconi vi è la casa rustica della famiglia Allamano. Il cortile e il caseggiato sono abbastanza grandi e denotano una certa agiatezza. La stalla (oggi rifatta sullo stile antico) è capace. Di fianco, una cucina ampia con un grande camino e, a lato, due fornelli per cuocere le vivande. Al piano superiore tre grandi stanze con le tipiche travature di legno, arredate con antichi mobili dell'800. Qui nacque Giuseppe il 21 gennaio 1851. Era nipote di san Giuseppe Cafasso, ed ebbe la fortuna di compiere gli studi sotto la guida di Don Bosco, all'Oratorio. Ordinato prete, fu nominato rettore del santuario della Consolata e ne fece uno dei maggiori centri piemontesi di pietà mariana. Rinnovò il Convitto e fondò l'Istituto Missioni della Consolata e delle Suore Missionarie della Consolata.
[Descrizione Iconografica dell'Immagine]: Statua o altorilievo della Vergine Maria a mani giunte, circondata interamente da una mandorla di nuvole e testine di cherubini (angeli).
[Dicitura - Testo sul fronte]: Nessun testo sul fronte ; [Descrizione Iconografica - Soggetto]: Madonna in gloria circondata da angeli. Statua o altare raffigurante la Vergine a mani giunte, inserita in una mandorla ovale interamente composta da volti di cherubini alati, su uno sfondo blu stampato con motivi di angeli. ; [Elementi di Catalogo e Note]: Cornice rossa esterna (probabile passe-partout di conservazione dell'album).
[Descrizione dell'Immaginetta]: Riproduzione fotografica a colori del celebre simulacro. Il Bambino Gesù indossa l'abito regale rosso ricamato d'oro, il mantello di ermellino, la grande corona barocca e reca in mano il globo crucifero. Fondo grigio neutro. ; [Note Storico-Critiche e Identificazione]: Santino di propaganda devozionale legato all'Ordine dei Carmelitani Scalzi (Santuario di Praga o di Arenzano). Produzione databile alla seconda metà del '900.
[Descrizione Visiva dell'Immaginetta]: Scultura policroma a figura intera in posa estatica verso l'alto, con panneggi ocra e arancio, poggiata su nuvole con cherubini alla base. Sullo sfondo si nota l'interno di una cappella con un'altra statua angelica e piante.
[Descrizione Visiva dell'Immaginetta]: Scultura policroma inserita in una nicchia azzurra decorata con stelle. La Vergine è attorniata da teste di angeli e, alla base, da due angioletti a figura intera che sorreggono ghirlande di fiori.
A custodirla, Don Bosco comprò questa statua della Madonna Consolata. Non è in legno né di metallo, ma di umilissima cartapesta. Sotto i suoi occhi, Don Bosco lavorò per i ragazzi fino all'esaurimento. Rischiò di morire la prima domenica di luglio. Guarì per le preghiere dei suoi ragazzi, e promise davanti alla Vergine: La mia vita la devo a voi, ma siatene certi: la spenderò tutta per voi.
Nel 1867 fu collocata sul vertice della cupola una grande statua della Madonna. Scrìve Don Bosco: La statua è alta quattro metri ed è sormontata da dodici stelle. È in rame dorato. Essa risplende luminosa a chi la guarda da lontano al momento che è riverberata dai raggi del sole.
[Soggetto - Iconografia]: Statua della Madonna col Bambino (entrambi incoronati). La Vergine tiene uno scettro e un rosario, lo sfondo è azzurro uniforme con un'aureola di stelle. ; [Iscrizioni - Testo sul fronte]: Nessun testo ; [Note Descrittive - Elementi Ricorrenti]: Riproduzione fotografica di un simulacro statuario ligneo o plastico, tipico delle devozioni locali o santuariali.
[Descrizione Visiva dell'Immaginetta]: Riproduzione fotografica artistica con forte chiaroscuro (luce dal basso) di una statua mariana a braccia aperte. In basso è riportata una celebre citazione della Santa sudanese Giuseppina Bakhita.
[Soggetto - Iconografia Principale]: Statua della Madonna Divina Pastora ; [Testo - Iscrizioni Presenti sul Fronte]: Nessun testo visibile sul fronte ; [Dettagli Iconografici e Attributi]: Statua della Vergine Maria coronata con Gesù Bambino in braccio, inserita in una complessa cornice barocca dorata con angeli. Ai piedi della Vergine sono presenti degli agnellini (simbolo della Divina Pastora) e ricche composizioni floreali.
[Soggetto - Iconografia]: Statua della Madonna Nera (es. iconografia di Loreto, Oropa o Tindari) con ricca veste monumentale ricamata (dalmatica-manto geometrico a campana) e fiori bianchi alla base su fondo mattoni. ; [Iscrizioni - Testo sul fronte]: Nessun testo ; [Note Descrittive - Elementi Ricorrenti]: Fotografia di un simulacro vestito, focalizzata sui dettagli dei ricami araldici e geometrici del rivestimento tessile.
[Descrizione dell'Immaginetta]: Fototipia o stampa fotomeccanica in bianco e nero-seppia raffigurante la statua lignea o bronzea della Vergine su un piedistallo esagonale. Applicata su un cartoncino color crema. ; [Soggetto Iconografico]: Statua di Maria Ausiliatrice (Stampa in B-N) ; [Elementi Testuali ed Note Storico-Critiche]: Edizione d'epoca, probabilmente un cliché tipografico destinato a pubblicazioni periodiche salesiane (es. Bollettino Salesiano) o a schede di inventario interno.
[Descrizione Visiva dell'Immaginetta]: Scultura monumentale interamente dorata inserita in un'edicola di marmi policromi barocchi. La Vergine ha le mani al petto e una raggiera-corona di stelle metalliche sporgenti. Omaggio di fiori freschi alla base.
[Testo - Didascalia sul Fronte]: “Chiesa di Santa Maria Nuova - Fano” ; [Soggetto Iconografico - Descrizione Visiva]: San Giuseppe col Bambino: Foto di una statua raffigurante San Giuseppe che tiene in mano un giglio bianco e sostiene con l'altro braccio Gesù Bambino, il quale regge il globo terracqueo. ; [Riferimenti ad Opere d'Arte - Luoghi - Note]: Statua devozionale conservata presso la storica Chiesa di Santa Maria Nuova a Fano (PU).
[Soggetto Iconografico]: Statua vestita della Madonna col Bambino tra angeli ; [Orientamento]: Orizzontale (ruotato) ; [Descrizione Analitica dell'Immagine]: Fotografia di un simulacro o di un dipinto raffigurante una Madonna incoronata con abiti cerimoniali ricchi di ricami geometrici e gioielli (tipica "statua vestita"), affiancata da due angeli simmetrici in posa adorante.
[Soggetto - Figura Religiosa]: Stefano Sándor (Beato) ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Fotografia frontale (formato fototessera) in bianco e nero del giovane coadiutore salesiano ungherese in abiti civili. ; [Testo e Iscrizioni Riportate]: Stefano Sándor Salesiano coadiutore (1914–1953) ; [Note Materiali e Lingua]: Italiano. Layout moderno stampato in occasione o a ridosso della beatificazione come martire (2013).
nella diocesi di New York; attività al 2025: Comunità formatrice; Gruppi giovanili; Santuario; Cappellanie; Colonia estiva (Day Camp); Centro missionario coreano; Libreria; Casa di esercizi spirituali e ritiri
Nel 1855 Don Bosco pubblicò il suo libro più impegnativo, la Storia d'Italia raccontata alla gioventù. Ebbe crìtiche feroci dagli anticlericali, e lodi entusiaste in campo cattolico. Il celebre Nicolò Tommaseo scrisse: Ecco un libro modesto che gli eruditi degneranno forse appena di uno sguardo, ma che può nelle scuole adempiere gli uffici della storia meglio assai di certe opere celebrate.
La Storia Ecclesiastica, a cui segue la Storia Sacra (1849) non è una opera scientifica: nessuno dei libri di Don Bosco lo sarà. È invece un'opera popolare, adatta alla mente semplice e alla cultura modesta dei suoi ragazzi. Parla dei Papi, dei fatti più luminosi della Chiesa, traccia il profilo dei Santi, descrive le opere di carità che fioriscono in ogni tempo nel popolo di Dio.
Senza titolo sul fronte (Soggetto: Suffragio e Crocefissione) ; Non esplicitato sul fronte ; Non presente sul fronte ; Gesù sulla Croce con cartiglio INRI. Ai piedi della croce la Vergine Maria Addolorata in veste scura e due angeli consolatori. In basso, le fiamme del Purgatorio lambiscono le anime oranti. ; Cromolitografia d'epoca. Forte drammaticità cromatica e contrasto tra le fiamme e il cielo nuvoloso.
Aurelio Richiardi - Ancora) ; Dep. Z-32 ; Gesù Crocifisso riceve la preghiera di due angeli in volo. Sotto la croce, un gruppo numeroso di anime (uomini e donne) emerge dalle fiamme del Purgatorio con lo sguardo rivolto al Redentore. ; Riporta la dicitura "Imprimé en Italie - Printed in Italy". Marchio "AR" in cerchio in basso a sinistra.
Luogo preferito per i suoi intrattenimenti, oltre le aie e i prati, era il fienile della casa paterna. Vi si accedeva dall'esterno con una scala a pioli, e vi si conservavano il fieno, la paglia e le foglie per gli animali. Qui Giovanni si esercitava segretamente nei giochi acrobatici che aveva appreso dai saltimbanchi nelle fiere e che eseguiva davanti ai coetanei, d'inverno nella stalla, d'estate nel prato (cf MB 1, 104-106; 141).
nella diocesi di Goa - Daman; attività al 2025: Oratorio festivo; Scuola elementare, media e superiore; Istituto agricoltura; Internato; Colonia agricola; Centro exallievi; Cappellanie; Opera sociale; Pellegrini
nella diocesi di Nusa Tenggara Timur; attività al 2025: Prenoviziato; Oratorio e Centro giovanile; Centro addestramento al lavoro; Convitto studenti; Soggiorno - colonia estiva; Scuola "SMK Don Bosco"
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Ritratto fotografico o pittorico ravvicinato (primo piano in bianco e nero) del volto della Santa con l'abito religioso (velo nero e soggolo bianco). ; [Scritte - Testo Visibile (Recto)]: "Suor Maria Mazzarello" (in carattere corsivo calligrafico in basso).